arrestiUna max operazione antiusura ha aperto le porte del carcere per nove persone residenti tra Porto Empedocle, Agrigento e Palma di Montechiaro.

Tra le vittime del giro di usura anche l’ex sindaco del comune di Porto Empedocle,  Paolo Ferrara che in passato aveva denunciato una serie di atti intimidatori compiuti nei suoi confronti, tanto che la Prefettura di Agrigento gli assegnò la scorta e un’autovettura blindata.


Paolo Ferrara, si era dimesso dalla carica di capo dell’amministrazione comunale di Porto Empedocle nel 2005, ed è tornata ad esercitare la sua professione di bancario.

Gli inquirenti, proprio da  quel filone di indagini,  sono riusciti a risalire ad  un vasto giro d’usura. Nove le persone arrestate, Roberto Melfa 44 anni, Carmelo Filippazzo 44 anni, Antonio Zambito 60 anni, Alfonso Zambito 37 anni, tutti di Porto Empedocle, Pietro Anastasio Natale 40 anni, Massimo Zacari 36 anni e Salvatore Falzone 40 anni, ed infine due palmesi, Antonio Di Vincenzo 48 anni e un ex bancario Calogero Bordino 51 anni. Nei loro confronti il gip di Agrigento, Stefano Zammuto, ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, e dei sostituti Adriano Scudieri e Luca Sciarretta del dipartimento reati usura ed estorsioni della Procura.

La banda di usurai applicava dei tassi  di interesse che oscillavano, a seconda dei casi, tra i 120 e i 550% l’anno. Gli inquirenti hanno anche sequestrato beni per oltre 600 mila euro. Durante l’operazione nell’abitazione di uno degli indagati sono stati trovati e sequestrati 40.000 mila euro in contanti.

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