E’ nata qualche giorno fa questa idea. Durante la presentazione del libro di Giovanni Impastato sul fratello (compratelo). Un ragazzo bolognese rivolgendomi la domanda che segue mi ha, come si dice in gergo, “colpito e affondato”: “C’è stato tanto casino per il fatto che un Sindaco leghista ha fatto rimuovere una targa a Peppino, ma in Sicilia tutti i paesi hanno una via dedicata a Lui?”.
Domanda lecita è risposta per quel che mi riguarda chiara: NO.
Nemmeno il mio di paese, Raffadali, ricorda questo piccolo “santo laico”.
Sapete, di quelle cose che tutti pensano di fare ma nessuno fa?
Lo facciamo noi, che siamo tanto “operai” e poco “intellettuali” e le mani ce le sappiamo sporcare ed il freddo ai banchetti l’abbiamo sempre saputo prendere..
Poniamo rimedio.
Su facebook abbiamo lanciato la proposta. Immediatamente accolta con entusiasmo, specialmente da gente che con Ad Est non ha nulla a che fare.
Allora eccoci alla fase organizzativa.
Nella settimana che va dal 7 al 15 di febbraio usciremo con il primo numero cartaceo di Ad Est del 2010.
Il 12 dalle ore 18 alle 22 avevamo già previsto (al Piano Progresso di fianco a Bacco Wine Bar) un incontro (informale..un tavolino e poco più) con i lettori e gli amici per distribuire il giornale, raccogliere consigli, articoli e, perchè no, anche qualche sottoscrizione.
Se le adesioni date su facebook saranno confermate il 13 ed il 14 (sabato e domenica) allestiremo al piano progresso (lato Bacco) e in piazza i banchetti per sottoscrivere una petizione popolare in favore dell’intitolazione di una via a Peppino Impastato.
Ci servono non più di 200 firme.
Chiunque vorrà darci una mano, logistica e di presenza nei banchetti o semplicemente apporre la sua firma alla sottoscrizione sarà il benvenuto.
Se gli amici dei paesi vicini vorranno venire a darci sostegno materiale (braccia per compilare i moduli) ne saremmo felici.
Su chi è Peppino Impastato non ha senso dilungarsi, ma un segnale di “pulizia” di “fresco sapore di libertà” a Raffadali ed in tutta la Sicilia è sempre un bene darlo.
Fatevi sentire, abbiamo bisogno di collaborazione.
Gaetano Alessi












