Resta in carcere Calogero Onolfo, 71 anni, di Canicattì, accusato di avere assassinato l’ex moglie Constanta Paduraru, 52 anni romena. La decisione è stata assunta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento il quale ha rigettato l’istanza della difesa di concedere i domiciliari per l’avanzata età. Ieri sera si sono tenuti i funerali della vittima, con rito ortodosso, nella chiesa di San Nicola. Secondo la tradizione, ai convenuti è stato distribuito del pane posto sul feretro. Alla cerimonia funebre ha preso parte anche l’arciprete don Pietro Li Calzi che ha espresso il suo cordoglio alla figlia e al figlio di Costanta Paduraru. È rimasto in Romania invece il terzogenito della donna, per attendere la salma partita questa mattina da Canicattì. Intanto, ieri sera un coltello intriso di sangue compatibile con quello indicato dai testimoni e da Calogero Onolfo è stato trovato da alcuni operai nei pressi dell’abitazione della vittima.













