Riceviamo una precisazione da parte della locale compagnia della polizia municipale di Campobello di Licata, che pubblichiamo in versione integrale, scusandoci con loro e con i nostri lettori per le inesattezze contenute nell’articolo “Allevamento illegale, denunciata una canicattinese“. Eccovi la nota pervenutaci:
In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna sul vostro sito è necessaria una precisazione in merito alle varie inesattezze e mancanze presenti nell’articolo.
Innanzitutto non si tratta di mucche ma di ovini e caprini e l’intervento è stato effettuato congiuntamente dai veterinari dell’ASP di canicattì, dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale di Campobello di Licata.
I capi non sono stati sequestrati dai Carabinieri, ma il sequestro amministrativo dei circa 800 capi è stato eseguito congiuntamente dalle forze operanti, in attesa di compiere, lunedi prossimo, tutti gli accertamenti necessari.
Il Comando della Polizia Municipale di Campobello di Licata












