cgil_dallatuaparteFranco Colletti, confermato Segretario Provinciale della FLAI CGIL, il sindacato dell’agroalimentare che conta oltre quattromila iscritti attivi.
Oltre al segretario sono stati eletti il Comitato Direttivo Provinciale, i delegati che parteciperanno al Congresso Provinciale e Regionale della CGIL e della FLAI CGIL.
Inoltre, sono stati nominati i membri della Segreteria FLAI CGIL, Giuseppe Di Franco e Anna Zaccaria.
Al V congresso della FLAI oltre a Carmelo Di Franco della segreteria provinciale che presedeva i lavori, sono intervenuti: Mariella Lo Bello Segretaria Generale CGIL Agrigento, Salvatori Tripi Segretario Generale FLAI CGIL Regionale e Ivana Galli della Segreteria Nazionale della FLAI CGIL.
La FLAI di Agrigento da un giudizio negativo alle politiche portati avanti dal Governo Nazionale e Regionale.
La crisi economica ha coinvolto in maniera pesante interi comparti dell’agricoltura, dell’agroalimentare,della marineria, la regione e in particolare la nostra provincia stanno pagando il prezzo più alto.
Parecchie le ditte che licenziano e fanno ricorso alla cassa integrazione, diverse le aziende agricole sempre meno competitivi che decidono di non coltivare i terreni.

Non sono stati sostenuti i consumi, non sono state ridotte le tasse sul lavoro, non è stata adottata un’adeguata politica a tutela dei posti di lavoro, a pagarne il prezzo più alto sono le fasce più deboli.
Ancora una volta si mette in evidenza una classe politica attenta sola alle clientele e con poco senso civico, una classe dirigente che non si è resa ancora conto della grave crisi che stiamo attraversando.
In un momento particolare occorre aumentare il livello di attenzione, la sicurezza, il lavoro nero e sommerso, i migranti, la tutela del posto di lavoro, la legalità, per la FLAI di Agrigento rappresenta la priorità.


In un quadro di totale incertezza riteniamo fondamentale e prioritario le vertenze aperte nei confronti del Governo regionale.
L’Azienda Forestale, il Dipartimento Forestale, il Consorzio di Donifica e l’Ente Sviluppo Agricolo rappresentano un fattore importante per il nostro territorio, non solo dal punto di vista economico e occupazionale ma anche ambientale.
I dissesti idrogeologici di questi giorni, ci devono indurre a fare una seria riflessione sulle politiche di tutela del territorio, la FLAI sostiene da qualche tempo che non occorre intervenire quando accadono fatti gravi, ma occorre intervenire preventivamente in maniera seria e programmatica.
Gli scarsi risultati ottenuti sinora, sono frutto di una politica sbagliata portata avanti, occorre superare la logica d’interventi sporadici e disarticolati incapace di promuovere un reale sviluppo.
La tutela del territorio passa attraverso un intervento serio che va innanzitutto verso la stabilizzazione dei lavoratori, la valorizzazione delle professionalità, il rispetto del contratto di lavoro, la sicurezza sul posto di lavoro, per la FLAI questo rappresenta uno degli obiettivi fondamentali.
Per la FLAI è indispensabile portare avanti una politica di difesa dei tanti lavoratori migranti nella nostra provincia, la crisi economica sta spingendo nell’illegalità diversi lavoratori, perso il posto di lavoro non possono più rinnovare il permesso di soggiorno, diventano clandestini, non possono trovare un lavoro legale, non possono far nulla che richiede la registrazione del proprio nome, a quel punto l’unica via d’uscita per sopravvivere è diventare invisibili, occorre dare la possibilità di uscire dalla clandestinità e di ottenere il diritto al permesso di soggiorno per quanti possano dimostrare la sussistenza di un rapporto di lavoro.
Oggi noi possiamo affermare senza dubbio di smentita, che all’interno del deserto siciliano la nostra provincia non è seconda a nessuna, non è una novità che ci ritroviamo in fondo a tutte le classifiche nazionali, basta farsi un giro per rendersi conto del degrado sociale, economico e strutturale.
Le misure comunitarie (agenda 2000) che dovevano servire per il potenziamento delle infrastrutture e il rilancio dell’economia non sono serviti a nulla, e quelli del tanto sbandierato PSR 2007/2013 non serviranno a nulla.
Agrigento, lì 18/02/2010