Continuano i disagi all’ospedale “barone Lombardo” di Canicattì. Sulla questione è intervenuto il coordinatore del comitato civico pro ospedale, Salvatore Castellano scrivendo una lettera agli organi di stampa ed agli amministratori pubblici per sensibilizzarli alla soluzione degli ormai datati problemi che caratterizzano la struttura ospedaliera canicattinese. Nella lettera vengono evidenziati i disagi e i disservizi che da sempre sono presenti nella struttura. “Ancora una volta, questo comitato civico, denunzia lo stato di abbandono dell’unico ospedale che serve uno dei comprensori più numerosi della Sicilia con oltre 250.000 abitanti – scrive Castellano – da parte di questa classe politica, a qualsiasi colore appartenga. a fronte della vergognosa vicenda dell’ospedale San Giovanni di Dio, di Agrigento , raggiunto lo scorso anno, da un ordine di demolizione da parte della procura della repubblica agrigentina, perché costruito con poco cemento e molta sabbia. Oggi,
assistiamo , alla revoca di questo ordine, perché la classe politica locale, i sindacati, le
forze sociali e l’intera città, facendo fronte comune, sono riusciti, non solo a non farlo
chiudere ,ma a potenziarlo dei reparti e dei servizi che mancano ,creando addirittura, il
reparto per le cure palliative , mentre da noi , si chiude il reparto di lunga degenza, si
dimezzano i servizi dei pochi reparti esistenti e non si aprono i reparti di rianimazione ,
urologia,oculistica,ortopedia,neonatologia ecc.. Dalla campagna del non voto, portata avanti lo scorso anno, in occasione del rinnovo del parlamento europeo,da parte di questo comitato,su trentamila elettori canicattinesi ,in ventimila , non sono andati a votare , mentre novemila elettori lusingati dalla promessa di un posto di lavoro che non arriverà mai, o per qualche favore personale ,
hanno votato, proprio quelle persone, che non hanno mai fatto niente per questa
comunità “.













