Non è solo la carenza di medici a mettere in crisi il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Agrigento. Il sindacato Nursing Up lancia un forte allarme sulle condizioni in cui opera il personale infermieristico, con particolare riferimento al servizio di triage.
In una nota inviata al Direttore Generale f.f. dell’ASP di Agrigento, a tutti i lavoratori e agli organi di stampa, la segreteria territoriale del Nursing Up, firmata dal segretario Pasquale Messina, denuncia una situazione «drammatica» dal punto di vista organizzativo e assistenziale.
Lo spazio insufficiente per il triage
La criticità più grave riguarda il triage, il primo fondamentale punto di accesso e valutazione dei pazienti che arrivano in emergenza. Gli infermieri sono costretti a operare in un ambiente estremamente ristretto, con due postazioni concentrate in uno spazio inadeguato a garantire una corretta valutazione clinica e assistenziale.
Secondo il sindacato, questa condizione contrasta apertamente con le Linee di indirizzo nazionali sul Triage Intraospedaliero (Accordo Stato-Regioni del 1° agosto 2019), che richiedono ambienti adeguati, riservati e idonei.
Privacy e sicurezza a rischio
La mancanza di spazi idonei solleva inoltre serie preoccupazioni sulla tutela della privacy dei pazienti, in violazione del GDPR e della normativa nazionale sulla protezione dei dati sanitari. Non meno importante è il tema della sicurezza degli operatori: spazi inadeguati, sovraffollamento e stress aumentano il rischio di aggressioni e compromettono la salute fisica e psicologica del personale, come previsto dal D.Lgs. 81/2008 e dall’art. 2087 del Codice Civile.
«Gli infermieri del Pronto Soccorso di Agrigento continuano a garantire professionalità e assistenza ai cittadini nonostante condizioni di lavoro che rischiano di compromettere la qualità delle cure e la sicurezza stessa degli operatori», sottolinea Nursing Up.
Le richieste del sindacato
Il documento chiede un intervento urgente della Direzione Strategica dell’ASP di Agrigento e delle istituzioni regionali per:

Realizzare ambienti di triage conformi alle normative vigenti;
Assicurare adeguati livelli di sicurezza per operatori e cittadini;
Tutelare la privacy e la dignità delle persone assistite;
Migliorare l’organizzazione complessiva dei percorsi di emergenza-urgenza;
Valorizzare il ruolo del personale infermieristico.


«Continuare a parlare esclusivamente della carenza di medici significa fornire una rappresentazione incompleta della realtà. La crisi del Pronto Soccorso è una crisi di sistema», conclude il sindacato, auspicando un confronto immediato con la Direzione Aziendale.