È stata ufficialmente formalizzata la convocazione del Consiglio Comunale di Canicattì, che si riunirà in sessione ordinaria e seduta pubblica giovedì 25 giugno 2026 alle ore 9:30 (con eventuale seconda convocazione alle ore 10:30). I lavori si svolgeranno presso la consueta cornice della Sala Consiliare di Corso Umberto I, al secondo piano del Palazzo di Città.
La macchina amministrativa, coordinata dal Presidente del Consiglio Prof. Domenico Licata e dalla Responsabile dell’Ufficio Presidenza Dott.ssa Teresa Monaca, ha predisposto un Ordine del Giorno fitto e caratterizzato da temi di forte rilevanza per la gestione del patrimonio e la contabilità dell’ente.
Il nodo degli immobili abusivi
I punti centrali della discussione si concentreranno sulla gestione edilizia e sul contrasto all’illegalità. I consiglieri saranno infatti chiamati a esprimersi su due importanti proposte presentate dall’E.Q. n. 4, il geometra A. La Vecchia:
Regolamento per i beni acquisiti: L’approvazione del regolamento sulla disciplina degli immobili abusivi che sono stati legalmente acquisiti al patrimonio comunale.
Conservazione delle opere abusive per fini pubblici: La dichiarazione dell’esistenza di prevalenti interessi pubblici volti alla conservazione di un fabbricato abusivo specifico (sito in via Omissis), già acquisito dal Comune ai sensi dell’art. 31 del DPR n. 380/2001.
Contabilità e bilanci arretrati
Spazio anche ai conti pubblici. Il Consiglio dovrà esaminare e votare i bilanci consolidati di esercizi passati, nello specifico quelli relativi agli anni 2019 e 2020, redatti ai sensi del Decreto Legislativo 118/2011. Le relative proposte sono state presentate e istruite dalla Dott.ssa C. Meli (E.Q. n. 3).
L’iter della seduta
I lavori si apriranno, come di consueto, con le comunicazioni del Presidente e la lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti, per poi chiudersi con lo spazio dedicato alle interrogazioni dei consiglieri.
Dagli uffici di presidenza si ricorda che, come da statuto, in caso di mancanza del numero legale in prima convocazione, i lavori slitteranno all’ora successiva con un quorum strutturale fissato a due quinti dei Consiglieri assegnati. Se il numero legale dovesse venire meno anche in seconda convocazione, la seduta sarà definitivamente sciolta e rinviata a nuova data.

















