confindustriaPalermo, 23.03.2010 – “L’Ars approvi al più presto l’emendamento che abolisce la certificazione dei bilanci delle piccole e medie imprese”. Nino Salerno, presidente di Confindustria Palermo, ieri ha incontrato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, per esprimere al governo Lombardo un’esigenza sollevata dalle aziende. L’obbligo della certificazione rappresenta un costo superfluo e un rallentamento dei ritmi dell’impresa, insomma un tributo inutile. Oggi il vincolo è imposto dalla legge a tutte le imprese che vogliono concorrere ai bandi europei del programma operativo Fesr 2007-2013. La norma in questione è l’articolo 5 della legge 20 del 2007. Venturi ha fatto sapere che c’è già un emendamento presentato in Finanziaria, passato in commissione, che adesso dovrà essere vagliato dall’Ars.
“Le imprese di Confindustria Palermo approvano e sostengono la linea di Venturi e chiedono che l’Aula approvi adesso l’emendamento”, prosegue Salerno. La certificazione dei bilanci attualmente è obbligatoria secondo la legge 20 per tutte le imprese che participino a bandi per i fondi europei. “Lo strumento in teoria dovrebbe funzionare da garanzia di legalità. Ma – fa notare in conclusione Salerno – in un momento in cui la crisi economica globale sta facendo sentire i suoi effetti più devastanti sul sistema produttivo del nostro territorio, questo articolo 5 rischia di diventare l’ennesimo balzello che incide negativamente sulle piccole e medie imprese”.