telecamereIl grande fratello punta l’occhio sulla città di Canicattì. Era questo lo slogan con cui  i media  locali avevano  pubblicizzato l’istallazione di 66 telecamere a circuito chiuso che avrebbero dovuto garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini.  Il progetto era stato finanziato dal “Pon sicurezza”, ma a distanza di 7 mesi si attende ancora il completamento dei lavori.

Il sistema di video sorveglianza prevedeva il collegamento ad una centrale operativa che si trova in contrada Carlino, dove ha sede il comando della polizia municipale.  L’amministrazione comunale di Canicattì, aveva  deciso di istallare le telecamere a circuito chiuso nei punti nevralgici della città. In totale dovevano  essere  66  le telecamere  dislocate nell’intero territorio comunale.


 Le  apparecchiature  già sistemate  si trovano in corso Umberto, nei pressi del palazzo di città, in via Cesare Battisti e in largo Aosta, in viale regina Margherita ed in viale della Vittoria, di fronte la villa comunale.  Il sistema di video sorveglianza prevedeva  il collegamento ad una centrale operativa che si trova in contrada Carlino, dove ha sede il comando della polizia municipale. Nello stabile  doveva essere allestita un’apposita sala con personale qualificato.

Il sindaco Vincenzo Corbo,  aveva uffcializzato  la notizia che , grazie ad un finanziamento di 700 mila euro, poteva essere installato l’avveniristico sistema di video sorveglianza di gran parte del  territorio comunale. La decisione sarebbe stata presa a seguito dell’impennata di episodi di microcriminalità verificatisi nel centro cittadino. La videosorveglianza doveva servire  da deterrente per arginare il fenomeno legato agli atti vandalici ai danni di autovetture, piccoli furti e scippi.

Il contratto prevedeva telecamere di  tipo speed dome che consentono  un controllo di aree vaste a 360°. Le telecamere  avrebbero dovuto registrare 24 ore su 24, ed i  video  consultabili dalle forze dell’ordine nel caso in cui se ne fosse ravvisata  la necessità ai fini di  pubblica sicurezza. 

 Questo l’elenco delle vie dove era stata prevista la video sorveglianza: piazza Palermo, nei pressi della stazione ferroviaria, piazza IV Novembre, via De Gasperi, via capitano Ippolito, via regina Elena, piazza Macaluso e altre zone che  non sono state ancora individuate.