È terminato, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di C.L. di 35 anni, imputato di violazione delle misure di sorveglianza speciale. Il giudice monocratico di Canicattì, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di condanna a 2 anni di reclusione. I fatti si riferiscono a qualche anno addietro. L’imputato era stato sottoposto ad una serie di restrizioni della libertà personale a seguito di alcuni reati. L’imputato, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione in orari in cui invece sarebbe dovuto rimanere in casa. A seguito di alcuni controlli delle forze dell’ordine l’imputato, senza un giustificato motivo, non sarebbe stato trovato nella propria abitazione. Il giovane, secondo quanto stabilito dal giudice, sarebbe dovuto essere in casa dalle 20 alle 6 del mattino. Gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza appurarono che, dopo alcuni controlli avvenuti in orari notturni il ragazzo, non si trovava nella sua abitazione così come previsto dalla misura di sorveglianza speciale emessa dal tribunale di Agrigento. Il fascicolo giudiziario è stato inviato alla competente autorità giudiziaria. Il giudice, dopo la consueta camera di consiglio, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di condanna a due anni di reclusione.












