E’ stato interrogato dal Gip del Tribunale di Agrigento Livia Turco, D.M., 25 anni, finito in carcere con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze dopanti. Il giovane, secondo l’accusa, farebbe parte di un’organizzazione che vendeva sostanze dopanti in tutta Italia.
L’orgazizzazione era strutturata in modo tale che ogni membro avesse un ruolo specifico nelle smercio delle sostanze che venivano importate dall’estero. Il canicattinese, avrebbe avuto il compito di rifornire tutto coloro che risiedevano in Sicilia. Al giovane, che era incensurato, sono stati confermati gli arresti domiciliari. Adesso spetterà al Tribunale della Libertà di Trento decidere sui provvedimenti da adottare.
Non si esclude che l’attività investigativa possa continuare anche a livello locale per capire la diffusione del fenomeno riguardante l’uso spropositato di sostanze anabolizzanti. Spesso giovanissimi, per aumentare la loro prestanza fisica non esitano ad usare sostanze come : DECA DURABOLIN, SUSTANON, DIANABOL, STAR GATE, ANDRIOL , e tanti altri farmaci a base chimica.
Tutta roba che, a medio termine, crea effetti devastati sulla salute dell’atleta oltre naturalmente ai rischi penali che derivano dal possesso e dall’uso di queste sostanze.












