la-firma-della-convenzioneOggi, nella sede dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento, è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra l’Ordine stesso ed il Comune grazie al quale gli architetti volontari dell’Ordine compileranno le schede di livello 1, in uso al Dipartimento regionale di Protezione civile, per gli edifici ricadenti nel centro storico individuati dall’Ufficio tecnico comunale in un’apposita planimetria, eseguendo dunque il monitoraggio sulle condizioni di stabilità di gran parte del centro storico canicattinese. L’iniziativa consentirà all’Ufficio tecnico comunale di istituire una banca dati sulle condizioni di stabilità del centro abitato, da aggiornare periodicamente, con l’obiettivo di scongiurare rischi per la pubblica incolumità.A siglare il documento è stato Rino La Mendola, presidente Ordine degli architetti della provincia di Agrigento, Vincenzo Corbo, sindaco canicattinese, e dai referenti del progetto Rosa Maria Corbo, consigliere delegato Protezione civile dell’Ordine degli architetti, e Giuseppe Tomasella, Ingegnere capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Canicattì. “Ringraziamo gli architetti per la collaborazione offertaci, anche se noi non siamo stati con le mani in mano: abbiamo monitorato la situazione riscontrando circa 450 edifici a rischio e sgomberando 15 abitazioni i cui occupanti hanno già ricevuto una nuova soluzione abitativa”.

Per La Mendola “l’Ordine, ancora una volta, attraverso i propri volontari di protezione civile, offre il proprio contributo al monitoraggio delle condizioni di stabilità dei nostri centri storici della provincia di Agrigento – ha detto l’architetto -. Grazie all’acquisizione di tali dati, l’Amministrazione potrà istituire una banca dati informatica sulle condizioni di stabilità della città antica, con l’obiettivo di scongiurare episodi drammatici come il crollo dell’edificio che lo scorso 23 gennaio ha mietuto due giovani vittime a Favara. Il mio auspicio – ha concluso – è un’inversione di tendenza: che in futuro non sia più necessario monitorare il degrado ma, attraverso l’attuazione di una serie di politiche complementari, riqualifichi il patrimonio edilizio esistente e rilanci il centro storico quale punto di riferimento culturale, sociale e commerciale delle nostre città”.


All’evento era presente anche il Dirigente della sede di Agrigento del Dipartimento regionale della Protezione civile, l’ingegnere Maurizio Costa, che ha concluso il corso di aggiornamento di 10 ore indirizzato proprio agli architetti volontari di protezione civile che eseguiranno il monitoraggio e che l’anno scorso avevano frequentato il corso base di 60 ore. Per l’ingegnere Costa l’iniziativa è degna dota e andrebbe estesa agli altri comuni.