Nel corso di una missione a Roma, al Summit Hotel, ho avuto modo di incontrare, tra gli altri, il Cardinale Bagnasco ovvero il Presidente del Conferenza Episcopale. Nel presentarmi ne ho approfittato per invitarlo a Racalmuto che è uno dei tre comuni scelti in Italia, per allocarvi una nuova chiesa, finanziata dal Collegio Episcopale. L’impressione che ho ricevuto, in quei brevi istanti in cui ci siamo scambiati i saluti con Monsignor Bagnasco, è stata quella di avere a che fare con un Uomo che, quasi alla stregua di San Pietro, detiene le chiavi della Chiesa Universale. Un Uomo energico, agile che dava l’impressione di scivolare in mezzo alla gente che gli si accalcava attorno, non lesinando saluti e sorrisi, indirizzati alla volta di tutti gli amici convenuti per la circostanza. I suoi felpati movimenti, le sue continue, ma non smodate rassicurazioni, la forza del suo morbido e suadente incedere, attraeva le anime di tutti quanti, come se fossero calamitate da una sorta di inspiegabile divino magnetismo. E’ stata la mia, una fugace esperienza che, ne sono certo, avrà un seguito. Tornerò a trovare quell’ uomo, mi farò ricevere per testimoniargli che forse abbiamo rinsaldato un legame che già c’era, tra Racalmuto, il Collegio Episcopale ed il Cardinal Bagnasco, probabilmente il vero depositario di tante Cose Divine, ma anche Umane che riguardano non solo tutte le Chiese Cattoliche del Mondo, ma anche questo Papato e forse, anche quello futuro. Salvatore Petrotto sindaco di Racalmuto












