È stospedale-canicatti2ata rinviata a giudizio dal gup Luca D’Addario con l’accusa di omicidio colposo l’ostetrica empedoclina di 41 anni in servizio all’ospedale di Canicattì, implicata in un caso di presunta malasanità. Secondo l’accusa, il 10 gennaio del 2009, l’imputata avrebbe sottovalutato un tracciato cardiotografico fetale eseguito su una 28enne di Canicattì al nono mese di gravidanza che, la stessa notte dell’esame, ha partorito la propria bambina priva di vita. A non consigliare il ricovero alla puerpera, secondo l’accusa, sarebbe stata l’ostetrica che, in base alle analisi effettuate, avrebbe dovuto monitorare il parto. La donna è difesa dall’avvocato Enrico Quattrocchi, mentre ad assistere la famiglia canicattinese costituitasi parte civile è l’avvocato Diego Guadagnino. Il processo si aprirà davanti al giudice monocratico il prossimo 22 giugno.