Per non farsi riconoscere si sarebbe sottoposto ad alcuni interventi di chirurgia plastica. Al momento dell’arresto non ha opposto resistenza, il latitante Giuseppe Falsone, è ritenuto capo delle cosche agrigentine e inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi del ministero dell’interno
Giuseppe Falsone si sarebbe sottoposto ad alcuni interventi di chirurgia plastica al viso e al naso in particolare. L’uomo continuava a negare di essere il superlatitante, ma il riscontro delle impronte digitali in archivio non ha lasciato dubbi.
I poliziotti gli hanno trovato una carta di identità francese con un nome italiano che corrisponde a una persona ritenuta dagli investigatori un fiancheggiatore. A Marsiglia Giuseppe Falsone stava cercando di aprire un’impresa edile.
Al momento del suo arresto stava rientrando in casa in un quartiere nei pressi del porto e non ha opposto alcuna resistenza. A Marsiglia l’uomo non ha parenti con sè e al momento del suo fermo non era armato.
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Il SIAP sindacato della Polizia di Stato in una nota stampa si congratula con i colleghi per l’arresto del superlatitante di Campobello di Licata: “Complimenti, ecco l’unica parola che rende quanto sia vivo l’apprezzamento che la Segreteria provinciale di Agrigento del S.I.A.P. esprime ai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Tanto lavoro, tanti sacrifici, tante rinunzie, tanti tentativi ma finalmente un pericoloso delinquente, latitante dal 1999 è stato catturato a Marsiglia ed assicurato alla Giustizia. Vivo è l’apprezzamento da parte di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato di Agrigento per un risultato così eclatante. Noi conosciamo i grandi sacrifici. Ai Cari colleghi Tutti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, un caloroso GRAZIE! Grazie da parte di tutti i cittadini onesti! “












