Lunedì 28 giugno, alle ore 9,00, presso la Sala Giunta del Palazzo di Città, avrà luogo la conferenza di servizi convocata dal Sindaco Carmelo Pace per affrontare la problematica legata la fenomeno del randagismo. All’incontro sono stati invitati a partecipare il Segretario Generale del Comune di Ribera, avv. Alfonso Spataro, i dirigenti comunali del 2° settore e del 3° settore, ing. Salvatore Ganduscio e dott.ssa Maria Macaluso, il responsabile del Servizio Veterinario Provinciale, il responsabile del Servizio veterinario di Ribera, dott. Geraci, il responsabile dei Servizi Tecnici Unione dei Comuni Feudo D’Alì di Raffadali, arch. Gueli, e la ditta Acquisto Nicolò affidataria del servizio di ricovero dei cani randagi.

La decisione di questa Amministrazione di intervenire al più presto sul fronte della tutela della salute umana e della lotta al randagismo è maturata a seguito delle molte segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati circa la presenza di cani randagi che circolano in Città, inclusa la borgata estiva di Seccagrande. Scopo della riunione è quello di approntare, di comune intesa con tutti i soggetti coinvolti, le soluzioni più adeguate al fine di rassicurare la cittadinanza, come, ad esempio, azioni mirate per la cattura dei cani randagi da affidare poi alle cure dei veterinari.


Il Comune di Ribera rinnoverà la convenzione con l’Unione dei Comuni Feudo D’Alì di Raffadali per il servizio di sterilizzazione dei cani e per l’espletamento del servizio di accalappiacani. In buona sostanza, è intendimento del Sindaco Pace instaurare un circolo virtuoso, mediante una prima fase di cattura dei cani randagi cui seguono le successive fasi di visita veterinaria, la registrazione, la microcippatura e la sterilizzazione dei cani. Trascorsi 30 giorni, si provvederà a rimettere i cani in libertà, con l’esclusione delle razze canine definite “pericolose” dal Ministero della Salute, oppure a darli in adozione a coloro che ne facciano richiesta. Così facendo, l’Amministrazione comunale si prefigge il duplice obbiettivo di evitare il proliferare del fenomeno del randagismo e di non congestionare il canile convenzionato, abbattendo drasticamente i costi a carico del Comune per il mantenimento dei cani, pur nel rispetto delle regole poste a tutela della salute animale. In ogni caso, sarà compito di persone competenti valutare l’opportunità della rimessa in territorio dei cani, con l’esclusione di quelli malati o aggressivi.

L’organizzazione di un efficiente servizio di custodia e mantenimento dei cani randagi rientra tra gli obiettivi della legge regionale n. 15 del 2000, mediante cui la Regione Siciliana promuove la protezione degli animali e sostiene gli interventi finalizzati alla prevenzione del randagismo.