
Con il piano “Estate sicura 2010”, l’amministrazione comunale di Canicattì sta cercando di garantire maggior sicurezza ai cittadini di Canicattì. Tra le attività di prevenzione e repressione vi è la nuova ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche e super alcoliche. Vietato dunque, vendere alcolici da consumare per strada. Vietato bivaccare nelle zone del centro e tenere comportamenti contrari alla decenza che possano compromettere l’ordine pubblico. E’ questo ciò che prevede la nuova ordinanza emessa dal sindaco, Vincenzo Corbo.
Quest’ordinanza però non è stata ben accetta né dal consiglio comunale né dagli esercenti che somministrano alimenti e bevande che vedono solo ulteriori limiti alla loro categoria. “Non ha senso attivare una misura repressiva senza tenere conto del rovescio della medaglia, andava fatta un’ordinanza comparandola con altre già attivate in altri Comuni, – commenta il consigliere comunale, Carmelo Vaccaro – gli effetti negativi dell’ordinanza si vedranno da subito, poiché non si fa altro che alimentare un possibile mercato nero dell’alcool sembra essere tornati indietro bel tempo, all’inizio del ‘900 quando negli Stati Uniti, il diffuso consumo di alcool nella popolazione, portò alla storica decisione del divieto di “produrre, importare, esportare e vendere bevande alcoliche” iniziò così, quello che fu definito il periodo del proibizionismo con le conseguenze negative che tutti conosciamo.
Il Sindaco con quest’ordinanza ha voluto solo lavarsi le mani, mettersi a posto la coscienza. Già da tempo io insieme ad altri componenti della mia Commissione ci eravamo battuti per trovare un’intesa con quest’amministrazione, avevamo proposto di contattare le categorie sindacali e stabilire le modalità di attuazioni di misure idonee a contrastare questo fenomeno negativo ma abbiamo ricevuto solo silenzio dall’attuale amministrazione”.
Dunque, sembra che questo provvedimento non sia la soluzione ai problemi attuali. “Bisognerebbe invece trovare nuove vie che non passino per il facile e semplicistico binomio emergenza/privazione – commenta il consigliere comunale, Gero Drago – sono solo ordinanze demagogiche che non saranno mai rispettate. Che senso ha vietare di vendere alcolici se poi nessuno vigila affinchè ciò avvenga, in primis la polizia municipale non è mai stata messa nelle condizioni di poter operare di notte. Questo Sindaco non ha destinato fondi affinchè ciò fosse possibile. In questo anno e mezzo ho provato a collaborare con quest’amministrazione ma ho trovato solo porte chiuse”.












