La  Chiesa Agrigentina si arricchirà , il prossimo 7 ottobre (festa della Madonna del Rosario) di sei presbiteri, a darne l’annuncio nei giorni scorsi mons. Montenegro. È una grande gioia per la comunità del Seminario che vede concludere l’itinerario di formazione dei sei giovani e fa sognare i seminaristi che avanzano sempre di più “verso la meta”.

È una grande gioia per le cinque comunità ecclesiali di provenienza che, grazie alla scelta di questi giovani, possono riflettere sul dono grande della vocazione sacerdotale. Sono in festa le famiglie dei sei candidati, custodi della vocazione dei loro figli e grate al Signore per un dono così grande. Palma di Montechiaro, Licata, Agrigento, Ribera e Favara sono i paesi di origine dei prossimi “don”. Storie diverse, itinerari differenti che hanno portato i sei giovani a scegliere un unico percorso,quello che li invita a seguire il Signore più da vicino consacrando la loro vita a Lui nel servizio al Vangelo e alla Chiesa.
Salvatore Cardella di Licata e Carmelo Rizzo di Favara hanno iniziato il loro cammino in Seminario in un’età più matura: Salvatore dopo aver fatto diverse esperienze e avere collaborato nell’azienda agricola della sua famiglia; Carmelo dopo avere lavorato come cuoco, aiutato anche da forti esperienze di volontariato. Salvatore Attardo di Palma di Montechiaro ha iniziato il suo percorso vocazionale già nel 2000 entrando nel Seminario minore, e, dopo la maturità,ha continuato la sua formazione filosofica e teologica. Giuseppe Colli e Giuseppe Lentini di Ribera e Gerlando Casula di Agrigento, invece, sono entrati in Seminario subito dopo la licenza liceale. I due Giuseppe fin da bambini hanno vissuto insieme gli anni della formazione scolastica e, grazie anche al loro impegno nella vita parrocchiale hanno maturato la loro scelta. Di Giorgio si potrebbe dire lo stesso aggiungendo, però, un’intensa esperienza scout vissuta nel gruppo della sua parrocchia.