La sezione provinciale dell’Assostampa di Agrigento esprime disappunto per quanto accaduto questa mattina a Licata nei confronti dei Giornalisti e degli Organi di Informazione a margine di una manifestazione dei cittadini per l’esercizio del proprio “diritto d’opinione” e di dissenso.
Quando una delegazione di manifestanti stava per incontrare i rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il vice sindaco Mulè e l’assessore Furnò, i Giornalisti e Telecineoperatori si sono visti sbarrare l’ingresso del palazzo comunale dalle forze dell’ordine che di fatto impedivano lo svolgimento del proprio lavoro e l’esercizio del diritto-dovere d’informarsi e d’informare l’opinione pubblica.
A questo fatto già di per sé grave, non ascrivibile ai tutori dell’ordine, si aggiunge la motivazione agitata da chi ha chiesto l’intervento di polizia e carabinieri per impedire l’accesso ai Giornalisti e Telecineoperatori nei locali del comune: “rischio di turbamento dell’ordine pubblico”.
Ancora una volta in una realtà difficile come Licata agli organi di informazione e soprattutto ai Giornalisti iscritti all’Ordine Professionale si attribuisono ruoli e responsabilità non proprie a discapito della serena e corretta informazione che invece la loro presenza questa mattina all’incontro tra cittadini-manifestanti ed amministratori comunali avrebbe potuto fornire.
La Segreteria Provinciale del Sindacato dei Giornalisti di Agrigento ancora una volta invita quanti hanno responsabilità pubbliche a collaborare con i Giornalisti, e alle altre Istituzioni, dal Prefetto ai vertici delle Forze dell’Ordine, di approntare, come avvenuto nel passato, quanto necessario affinchè vengano garantite le libertà professionali anche ai Giornalisti e si evitino strumentalizzazioni anche politiche ai danni dei Cronisti e degli operatori dell’informazione quotidianamente impegnati per strada ed in prima linea.














