Considerato che è facile farsi prendere dal panico anche alla luce di notizie provenienti da altre parti del mondo che riferiscono di meduse particolarmente urticanti e pericolose, e in funzione dell’avvistamento di questa specie marina nei nostri lidi, il Direttore Sanitario dell’Asp di Agrigento, dott. Gerlando Sciumè, ha diffuso, attraverso il sito aziendale www.aspag.it, link Meduse “sapersi difendere”, tutto il materiale e le informazioni atte ad un corretto approccio al problema.

“A cura dell’unità operativa di educazione alla salute, diretta dalla dott.ssa Sacchi – dice ancora il dott. Sciumè – abbiamo messo in rete quanto è indispensabile per la prima difesa dall’eventuale contatto urticante con le meduse”.


“Abbiamo provveduto fin dallo scorso anno – aggiunge il Direttore Sanitario dell’Asp. Dott. Gerlando Sciumè –  a sensibilizzare le 9 guardie mediche turistiche che interverranno, se necessario, oltre a monitorare l’incidenza del fenomeno lungo la costa per un raffronto con i dati della precedente stagione estiva. I gestori degli stabilimenti balneari sono stati forniti di depliants illustrativi e, inoltre –  conclude il dott. Sciumè – sono state allertate le Capintanerie di Porto che non hanno segnalato particolari emergenze”

Questi le otto azioni fondamentali in caso di contatto con le meduse:

1-non farsi prendere dal panico, non gridare e respirare normalmente;

2-uscire dall’acqua;

3-lavare la parte con acqua di mare e non con acqua dolce;

4-non togliere i frammenti di tentacoli con pinzette, ma rimuovere con un superficie non tagliente i residui di medusa, (es. scheda di ricarica telefonica);

5-non grattarsi;

6-evitare di strofinarsi con la sabbia;

7-utilizzare un gel astringente al cloruro di alluminio;

8-sottoporre il paziente ad uno strettissimo controllo e al manifestarsi di un aggravamento dei sintomi locali ( dolore intenso) o ai primi cenni di malessere (stanchezza, crampi muscolari, vertigini, febbre, vomito,) consultare il personale medico e chiamare urgentemente il 118.