Intimidito il consigliere comunale del Pd di Favara, Giovanni Mossuto di 45 anni. Mossuto, ieri, ha trovato, nel suo appezzamento di terreno in contrada San Pietro, il suo cane, un trovatello che aveva adottato da diversi mesi, ucciso con un colpo di pistola. Quindici giorni fa, il consigliere aveva ricevuto anche una lettera di minacce che aveva sottovalutato tant’è che non aveva presentato denuncia.

L’atto intimidatorio che segue ad altri fatti simili nei confronti del consigliere comunale del Partito Democratico di Favara, Giovanni Mossuto, è un segnale inquietante del malessere della politica di Favara.


«Supponiamo che siano stati toccati, con l’azione del consigliere comunale e di tutti i gruppi del centrosinistra, interessi su alcune operazioni che a tutti i costi si vogliono imporre, operazioni che vedono gli interessi di pochi a danno della collettività» dichiara l’on. Giovanni Panepinto: «certamente l’atto intimidatorio aggiunge confusione alla già caotica vicenda politico-amministrativa del comune di Favara, e sarebbe grave che le operazioni poco chiare si legassero all’ipotesi di vedere il centrosinistra ed il PD dentro un’alleanza più vasta nell’interesse della città.

La città di Favara infatti vive oramai una crisi amministrativa che perdura non solo a causa della sentenza del Tar che ha dichiarato nulla la nomina della giunta (vicenda delle quote rosa), ma da molto più tempo».

Oltre alla solidarietà dell’on. Giovanni Panepinto e del gruppo FiancoaFianco nel PD, il consigliere Mossuto ha tutta la solidarietà dell’intero Partito Democratico agrigentino. «Se qualche anonimo attentatore pensa che l’atto intimidatorio possa imporre il silenzio agli esponenti politici del PD di Favara i sbaglia enormemente» continua Panepinto, «perché ci sarà un maggiore rigore, una maggiore attenzione e un maggiore controllo sulla vita politica di Favara».

Interviene pure Messana del PD di Agrigento: “Ancora un attentato intimidatorio nei confronti di un amministratore comunale.
Giovanni Mossuto, dirigente del Pd, consigliere comunale di Favara, con passate esperienze di amministratore, ha rinvenuto il proprio cane ucciso da un colpo di pistola.
Il messaggio è grave e inquietante e richiama tutti noi, e la comunità di Favara su tutti, ad una forte denuncia e condanna del vile e macabro gesto.
E’ inaccettabile, per la società civile e per la classe politica che la rappresenta, che le dinamiche della vita pubblica, economica e sociale di una città siano così pesantemente minacciate.
Nell’esprimere la nostra solidarietà a Giovanni Mossuto, confidiamo nel lavoro certosino delle forze dell’ordine affinché i responsabili di questo ignobile episodio di violenza siano individuati.