Il Presidente Provinciale della Figisc-Confcommercio di Agrigento – Riccardo Di Benedetto – comunica che,a seguito dell’incontro tra le Organizzazioni Nazionali dei Gestori – Faib – Fegica e Figisc, ed i rappresentanti del Governo, purtroppo è stato confermato lo sciopero degli impianti di distribuzione carburanti che in Sicilia si attuerà dal 14 al 16 Settembre, compresi i self-service e notturni inclusi.

Queste le motivazioni dello sciopero:
· La mancata strutturalizzazione del Bonus Fiscale;
· La determinazione dei diritti annuali per l’iscrizione al registro delle imprese calcolati ancora al lordo delle accise;
· Il mancato processo di razionalizzazione e ammodernamento della rete;
· La volontà di sviluppare sempre di più impianti GHOST senza la presenza del gestore a discapito dei servizi al consumatore;
· Il fondo indennizzi previsto per i gestori viene utilizzato per ristrutturare gl impianti delle compagnie e dei retisti privati;
· Il mancato rispetto degli Accordi Nazionali;
· Nessuna norma per semplificare l’apertura delle attività commerciali collaterali necessarie per lo sviluppo di impianti multifunzionali;
· Margini del gestore ridotti all’osso da campagne promozionali sconti carte di credito aziendali che le aziende fanno gravare sull’economicità delle gestioni;
· Il rafforzamento dello squilibrio prezzi rete/extrarete e dell’integrazione verticale oligopolistica delle 7 compagnie;
· Il mancato inserimento della figura del gestore nell’elenco dei lavoratori usuranti;
· Si azzerano le normative regionali che hanno previsto l’introduzione dei carburanti “ecologici” per la realizzazione di nuovi impianti;
· Inconsistenti previsioni di abbattimento dei costi della moneta elettronica;
· Reiterato mantenimento delle attuali tariffe calcolate su dati discriminanti per le accise e l’IVA, pari ad oltre il 60% del fatturato.


Inoltre le Associazioni Siciliane evidenziano che in Sicilia, malgrado la presentazione di disegni di legge di riordino del settore carburanti, presentati al Governo Regionale ad oggi il settore è regolato dalla legge 97/82 la quale non risponde alle esigenze del territorio siciliano.