Uno schedario con circa 800 nomi di raccomandati, con tanto di graduatoria di preferenza, rinvenuto nella segreteria politica di Armando Savarino e un’intercettazione telefonica tra lo stesso Savarino padre e Lillo Gattuso, quest’ultimo ex segretario della figlia Giusy, all’epoca dei fatti deputato regionale, sono stati messi agli atti come prove, dopo la requisitoria del pm, Luca Sciarretta, nel processo “Concorsopoli” riguardante presunte irregolarità in tre concorsi pubblici banditi dall’Asl.
Sul banco degli imputati il sindaco di Ravanusa, Armando Savarino, all’epoca direttore sanitario dell’Asl, la figlia Giusy Savarino, ex parlamentare regionale, Calogero Gattuso, segretario politico del deputato all’Ars Salvatore Puccio, libero professionista, Michele Pellegrino, dirigente amministrativo dell’Ausl, Oreste Falco, impiegato amministrativo, e poi ancora i dipendenti dell’Asl, Francesca Camilleri, Mariarita Safonte, Francesco Caracappa e Alessandro Felice, oltre alla casalinga Maria Calogera Smecca.
Nell’intercettazione telefonica Armando Savarino e Lillo Gattuso, parlano di 3 posti da assegnare, su esplicita richiesta di due esponenti politici di primo piano. La requisitoria del pubblico ministero riprenderà il prossimo 11 ottobre.












