“Le considerazioni del ministro Angelino Alfano, sull’operato del governo Lombardo e sulle spericolate manovre del presidente per restare in sella, sono patrimonio condiviso dai siciliani, compresi coloro i quali non avendo votato per il centro destra si rendono conto del trasformismo di un presidente che ha dimostrato di non rispettare la volontà popolare chiaramente espressa dagli elettori. Ovviamente, il governatore della Sicilia non avendo la possibilità di spiegare cosa ha realizzato in questa prima parte del suo mandato a favore dei siciliani, cerca di scendere sul terreno della polemica violenta e delle contumelie scegliendo come bersaglio il ministro Alfano che invece può elencare una serie innumerevoli di successi riportati sia dal Governo Berlusconi che dall’azione del suo dicastero in particolare. Con la competenza, le capacità e lo stile che tutti gli riconoscono, Alfano, con la lotta alla mafia condotta senza quartiere, con le misure per colpire i patrimoni dei mafiosi, con l’ inasprimento della detenzione per chi è in galera per reati di mafia, ha dato il contributo più elevato che si poteva dare per il riscatto della Sicilia e dei siciliani onesti che vogliono vivere in una terra liberata dai condizionamenti della malavita organizzata e dalla cultura mafiosa. Di contro i guasti provocati da Lombardo e dai suoi governi sono sotto gli occhi di tutti e non hanno bisogno di commenti. L’equilibrio, l’imparzialità e il senso dello Stato con cui il Guardasigilli esercita le sue funzioni fanno, inoltre, giustizia delle volgari illazioni che il presidente Lombardo tenta di usare per sviare l’attenzione verso vicende sulle quali la magistratura saprà fare verita’ e giustizia seguendo il loro corso regolare”.

On. Vincenzo Fontana (Pdl)