Muratori siciliani in gara, oggi, a Catania, in piazza Università, dalle 8,30 alle 14,30. Sono i 18 migliori, fra capomastri e aiutanti, due per provincia, selezionati dalle Scuole edili del Formedil, che parteciperanno alla selezione regionale dell’Ediltrophy 2010. Una giuria di esperti valuterà i manufatti. La coppia vincente parteciperà si confronterà con quelle che supereranno la prova nelle altre quattordici piazze regionali, alla finale del 30 ottobre al Saie di Bologna. Per Palermo sono in gara Emanuele Candela e Vincenzo Delmonte.

Ogni squadra dovrà nel minor tempo possibile realizzare una fioriera in muratura “a regola d’arte” basandosi su un disegno tecnico, uguale su tutto il territorio, fornito dal Formedil, l’ente che coordina le Scuole Edili a livello regionale e nazionale. La squadra prima classificata riceverà anche un assegno di 1.000 euro. Ma per vincere bisognerà battere i padroni di casa, che lo scorso anno si sono aggiudicati la gara regionale svoltasi a Palermo.


Seguirà la gara anche Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl Sicilia, assieme a dirigenti dell’Ufficio provinciale e dell’Ispettorato del lavoro di Catania, studenti e docenti degli Istituti tecnici per geometri. Aggiornamenti e commenti in tempo reale si potranno trovare su Facebook alla pagina Scuola Edile di Catania.

Come ha specificato Carmelo Turco, presidente regionale Formedil, “tra gli intenti dell’Ediltrophy c’è anche quello di dare visibilità ad un lavoro che oggi i giovani ritengono penalizzante, ma che è una professione a tutti gli effetti, per la quale ci stiamo impegnando ad ottenere sempre maggiore sicurezza e meno sommerso”.

Per Nicola Colombrita, presidente della Scuola Edile etnea, “la gara è l’occasione per mostrare la grande professionalità raggiunta dal sistema edile bilaterale, un sistema vivo, attivo, attento in modo particolare alle richieste di formazione anche specifica del mercato”.

Angelo Gallo, vicepresidente Formedil Sicilia, ha sottolineato che “l’Ediltrophy è un riconoscimento alla competenza e bravura dei lavoratori edili, e più si eleva la qualità professionale più si concorre a combattere il lavoro nero”.