Il pubblico ministero Luca Sciarretta ha chiesto davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Agrigento la condanna di tutti e dodici imputati del processo denominato “Concorsopoli” accusati di far parte, con ruoli diversi di un collaudato sistema clientelare- affaristico all’interno dell’Asl 1 di Agrigento.
In pratica secondo Sciarretta la politica decideva, chi doveva vincere i concorsi con un criterio spartitorio del tutto illegale.
Queste le richieste: per il sindaco di Ravanusa, Armando Savarino, all’epoca direttore sanitario dell’Asl, 3 anni e sei mesi; per la figlia Giusy Savarino, ex parlamentare regionale, 2 anni, stessa pena è stata chiesta per Salvatore Puccio, libero professionista, Francesco Miccichè, Salvatore Caracappa, Alessandro Felice; due anni e sei mesi per Calogero Gattuso, segretario politico del deputato Ars; tre anni per il presidente della commissione esaminatrice, Leo Pellegrino; due anni e sei mesi per Francesca Camilleri, Mariarita Safonte, Oreste Falco, Maria Calogera Smecca.
Gli avvocati della difesa terranno le loro arringhe nelle udienze già fissate per il 18 e 25 ottobre.
Nel corso del processo il pm Sciarretta ha ricordato l’episodio del sequestro, effettuato nella segreteria politica dell’allora deputato regionale Giusy Savarino, di uno schedario con i nomi di ottocento raccomandanti e una sorta di “graduatoria” con i segni più e meno a seconda del grado di “fedeltà” che si erano guadagnati nel tempo.












