In merito all’articolo sulle maxi bollette Tarsu, pubblicato qualche giorno addietro sulle colonne del nostro quotidiano, il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo ha rilasciato un’intervista al fine di chiarire la posizione dell’Ente pubblico e per evitare allarmismo tra gli esercenti. “ Dopo aver appreso delle preoccupazioni degli esercenti in merito a presunte maxibollette della Tarsu , misono recato negli uffici comunali competenti al fine di approfondire l’argomento – commenta il Sindaco – se da un lato è vero che un esercente , operante nel campo dell’edilizia, ha ricevuto una maxi bolletta di 40 mila euro va subìto specificato che quest’ultima riguarda 3 anni di Tarsu non pagata al Comune. Il soggetto in questione era stato più volte invitato dall’amministrazione al fine di sanare la sua posizione, il Comune gli aveva addirittura proposto uno sconto del 50% su quanto dovuto ma non abbiamo ricevuto risposta. Ho voluto fare queste precisazioni per evitare di far passare un messaggio errato, il Comune si sta adoperando al fine di agevolare coloro che vogliono mettersi in regola con i pagamenti”. Un questione a parte invece riguarda la richiesta di condono relativa agli immobili ricadenti nelle campagne servite dal servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. I residenti hanno sollecitato l’amministrazione comunale affinché provvedesse a regolamentare la gestione delle cartelle Tarsu, relative alle zone servite parzialmente. “Purtroppo il condono è possibile solo sulle bollette che si riferiscono agli anni non iscritti a ruolo – conclude il Sindaco – per il resto non si può applicare nessun condono. Abbiamo ricevuto diverse lamentele da parte di parecchi utenti che vorrebbero sanare la propria posizione ma purtroppo l’amministrazione può fare ben poco se non ha un parere favorevole da parte degli organi istituzionali”.