Si è concluso, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di due canicattinesi imputati di truffa. Il giudice monocratico di Canicattì, nell’aula penale del nuovo tribunale, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato nei confronti di M.A. di 36 anni e A.C. di 27. I due canicattinesi erano finiti in guai giudiziari nel 2003. I due, nell’ambito della loro attività lavorativa consistente nell’acquisto e successiva vendita di auto, si erano imbattuti in una compravendita che gli procurò non pochi guai giudiziari. I due imputati, secondo quanto riportato negli atti giudiziari, avrebbero messo in atto una serie di azioni poco chiare al fine di trarre dei vantaggi nella vendita di un’auto ad un canicattinese di 35 anni che, a seguito della presunta truffa subita, si rivolse alle forze dell’ordine che denunciarono i titolari della rivendita ed inviarono la documentazione alla procura della repubblica di Agrigento che aprì un fascicolo sull’accaduto. A distanza di anni la conclusione del processo. La difesa, è riuscita a produrre una serie di atti che hanno evidenziato la buona fede degli imputati. Il giudice, dopo la consueta camera di consiglio, ha valutato positivamente gli atti prodotti dall’avvocato difensore ed ha emesso il dispositivo contenente la sentenza che assolve i due imputati.











