Come già comunicato alle Autorità competenti ed agli organi Istituzionali la Federmot, principale associazione di magistrati dopo l’Anm, con più di 3.800 giudici onorari di tribunale e vice procuratori della Repubblica, indice una astensione nazionale delle proprie attività di udienza e di indagine dall’8 al 12 novembre.

I motivi sono sempre gli stessi, e cioè che negli ultimi anni si è atteso che i vari Governi promuovessero il riordino della giustizia ordinaria e, in particolare, in linea con quanto espressamente annunciato nei programmi elettorali, della magistratura onoraria, la quale amministra oltre il 60 % degli affari giudiziari civili e circa il 50 % degli affari giudiziari penali.


La FEDER.M.O.T. si è determinata ad assumere tale iniziativa dopo aver preso atto che il disegno di riforma della magistratura onoraria – i cui contenuti, anticipati un anno fa, non soddisfano, peraltro, le esigenze del Paese e le richieste della categoria – non è stato presentato nel termine, più volte differito, indicato dal ministro Alfano per il tramite del sottosegretario Caliendo.

La FEDER.M.O.T., pur rilevando che il 29 settembre, nel discorso sulla fiducia tenuto alle Camere, il Presidente del Consiglio ha manifestato la volontà di riformare la magistratura onoraria e di definire un piano straordinario per lo smaltimento delle cause civili pendenti, ricorda che, il 31 dicembre prossimo, cesseranno dalle loro funzioni tutte le toghe onorarie di tribunale, rendendo necessaria, a oltre 10 anni dalla loro introduzione nell’ordinamento giudiziario, l’ennesima proroga d’urgenza, al di fuori di un organico progetto di riordino delle funzioni e del trattamento giuridico-economico della categoria.