‘Comprendo bene l’impazienza dei tanti siciliani – ha precisato l’assessore – che vogliono tornare a lavorare nella propria terra e per la propria terra, sono certo che potremo accogliere le loro istanze in tempi rapidi. Da tempo, del resto, coltivo il sogno di riportare in Sicilia tutte le intelligenze e le professionalita’ che sono state costrette a lasciare la Sicilia perche’ mortificate dalle distorsioni del sistema e che poi hanno contribuito da protagonisti alla crescita di strutture ospedaliere del Nord”. Inoltre, si legge ancora nella nota, Russo ha anche annunciato che ‘’sempre dopo il completamento delle dotazioni organiche, partiranno i corsi di formazione per operatori socio sanitari (Oss) per i quali e’ stato ribadito che saranno necessari due requisiti: il compimento dei 17 anni di eta’ e la licenza di scuola media”. ”Contrariamente a quanto qualcuno ha cercato di far credere – ha aggiunto – per partecipare a questi corsi non sara’ in alcun modo necessario la qualifica di operatore socio assistenziale (Osa) che peraltro e’ una figura professionale che non e’ piu’ prevista nel sistema sanitario”. L’assessorato della Salute, conclude la nota, ha gia’ emanato un decreto con il quale vengono stabiliti i requisiti che gli Enti di formazione pubblici e privati debbono possedere per svolgere attivita’ di formazione per operatore socio sanitario e ha avviato una ricognizione dei fabbisogni. Sono stati finora autorizzati soltanto corsi di formazione per la riqualificazione del personale interno alle aziende del sistema sanitario regionale mentre non sono stati autorizzati corsi a pagamento riguardanti personale esterno al sistema. Tale precisazione si rende necessaria dopo numerose segnalazioni di presunte irregolarita’.












