I siciliani hanno più paura di trovare la casa svaligiata (56,4%) che subire una violenza sessuale (42,6%). E’ quanto emerge da uno studio dell’Istat su reati, vittime e percezione della sicurezza nel 2009.
Per il 50% l’incubo maggiore è quello di subire una rapina, mentre il 49% ha paura degli scippi e il 45,5% teme il furto dell’auto. Il 48,6% dei siciliani, è abbastanza soddisfatto dal lavoro svolto dalle forze dell’ordine, mentre solo il 34,3% dice di essere stato fermato per un controllo.
Per quanto riguarda i dati nazionali raccolti dall’Istat, calano i furti nelle case, i reati violenti come rapine e aggressioni sono sostanzialmente stabili, è alta però la percezione di insicurezza e aumentano coloro che si fanno condizionare dalla paura al punto di non uscire di casa. La paura è maggiore al Sud e tra le giovani donne.
Negli ultimi 10 anni c’è stata “una netta diminuzione” di alcuni reati: furti in abitazione principale (dal 2,1 del 1997-1998 all’1,1% del 2008- 2009), furti di automobili (dal 3,6 all’1,7), di oggetti dai veicoli (dal 4 al 2,1). Lo 0,3% ha subito una rapina nei 12 mesi precedenti all’intervista (dato identico nel 1997), lo 0,6 un’aggressione (erano lo 0,8%). Sono comunque il 5,7% i cittadini che hanno subito in un anno reati contro la proprietà o reati violenti. Al Sud si subiscono più rapine (0,8%), scippi (0,7), minacce (1,2), furti di veicoli (4% furti di moto o motorino, 2,5 furti di auto e camion). Al Centro e al Nord furti di oggetti personali senza contatto (2,7% al Nord-ovest), borseggi (2,1% al Centro) e furti nella prima casa (1,5 al Centro e 1,3 al Nord).
La criminalità condiziona i comportamenti di molti: il 48,5% si dice molto a abbastanza influenzato. Il 25,2% afferma di non uscire da solo la sera quando è buio, mentre il 28,9% prova un senso di forte insicurezza; l’11,6% addirittura non esce di casa, nè da solo nè in compagnia (erano l’8,4% dieci anni fa). Diminuisce la paura di subire furti d’auto (reato che è in effetti in calo), ma aumenta la preoccupazione per scippi, rapine e aggressioni (la cui frequenza da 10 anni a questa parte non è cambiata), dal 43% al 47,6%. E soprattutto la paura per le violenze sessuali (dal 36,3% al 42,7) che riguarda una donna su due.












