Con un importo pari a € 450.000,00, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Istruzione hanno finanziato un piano di interventi urgenti e messa in sicurezza del Plesso scolastico “Scifo”. Il finanziamento congiunto attinge ai fondi FAS, fondi aree sottosviluppate, ed è stato ottenuto dal Comune di Aragona in seguito ad una ricognizione effettuata, lo scorso anno, dai tecnici del Provveditorato Opere Pubbliche congiuntamente a tecnici comunali. Il monitoraggio esteso a tutti gli edifici presenti in territorio nazionale ha evidenziato lo stato strutturale e non dell’edilizia scolastica e sulla base delle valutazioni attribuite ad ogni singolo edificio è stata stilata una graduatoria degli interventi più urgenti.
Poche le scuole finanziate in Provincia, ma ad aggiudicarsi il finanziamento più cospicuo, dopo Lampedusa, è stato il Comune di Aragona. I tecnici comunali e del Provveditorato sono stati concordi nel rilevare lo stato di inagibilità e pericolosità del Plesso Scifo chiuso da molti anni per problemi strutturali.
Il finanziamento previsto per “Interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzati alla messa in sicurezza, alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali degli edifici scolastici” garantirà la messa in sicurezza dell’edificio dal punto di vista statico con interventi consistenti sul tetto, sui soffitti e sui solai.
“Con la riapertura del Plesso Scifo prevista per l’anno scolastico 2012/2013 – spiega Paolo Pulselli, Assessore ai Lavori Pubblici – si azzereranno definitivamente le problematiche relative all’edilizia scolastica ad Aragona. A dire il vero nostro Comune non vive, al momento, situazioni di emergenza perché sostanzialmente il numero di classi è soddisfacente. C’è invece una carenza di laboratori e una non ottimale distribuzione e dislocazione delle classi sul territorio. La riapertura del Plesso Scifo con le sue dieci aule ci permetterà di allestire nuovi spazi per attività laboratoriali e di garantire all’utenza aule più capienti e adeguate al numero di alunni che la normativa prevede.”












