Sabato 27 novembre, al teatro comunale “Luigi Pirandello”, nel corso della cerimonia di consegna del premio internazionale “Empedocle” per le scienze umane, promosso dall’Accademia di studi mediterranei e giugno alla sua XVIII edizione, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, ha conferito la cittadinanza onoraria a mons. Carmelo Ferraro, prima vescovo e poi arcivescovo per tanti anni della diocesi agrigentina.
Si riporta di seguito il testo della relativa determinazione sindacale.
“Il Sindaco
premesso che il 2 dicembre 2000 S. S. Giovanni Paolo II ha eretto la sede episcopale agrigentina ad arcidiocesi metropolitana, con suffraganee le diocesi di Piazza Armerina e Caltanissetta e che, a seguito e per effetto di ciò, S. E. Rev.ma Mons. Carmelo Ferraro, Vescovo della nostra diocesi, è divenuto primo Arcivescovo metropolita di Agrigento;
considerato che:
− la notizia dell’avvenimento, accolta con gioia dalla comunità diocesana e festeggiata dalla Chiesa agrigentina, non si accompagnò ad un’immediata presa di coscienza della sua portata storica e del suo significato civico, né da parte delle istituzioni locali né da parte degli ambienti culturali e politici, forse nell’opinione che l’evento, per quanto fosse straordinario, non dovesse incidere al di là delle strutture cui era rivolto e del livello occupato dall’Ordinario diocesano nella gerarchia ecclesiastica;
− invece l’erezione a Chiesa metropolitana, e cioè materna ed originaria, della diocesi agrigentina riportava la dignità e l’importanza di tale struttura ecclesiastica al livello già rivestito in epoca bizantina e fino alla conquista araba della Sicilia, livello che non era stato ripristinato neanche con la rifondazione normanna della diocesi, alla quale peraltro venne assegnato un territorio quasi pari ad un terzo della Sicilia;
− a partire dal periodo normanno, la formazione dei valli amministrativi postarabi, e molto successivamente delle province di epoca più recente, ha preso le mosse e si è per lo più conformata alle ripartizioni diocesane e la storia dell’attuale provincia, di cui Agrigento è capoluogo storico, non è altro che la storia della diocesi agrigentina e degli scorpori che ha gradualmente subito con la costituzione di altre diocesi ora ritornate suffraganee;
− l’erezione di Agrigento a Chiesa metropolitana per un verso si rifà al periodo preislamico e restituisce ad Agrigento un ruolo storico e territoriale quale era in precedenza stato quello di Akragas, e per un altro riconduce al periodo normanno, quando la diocesi abbracciava quasi per intero tre delle attuali province;
ritenuto che la storica decisione papale del 2 dicembre 2000 sia stata in parte dovuta alla visita di S. S. Giovanni Paolo II nella nostra Città, alla profetica coscienza che Egli qui ebbe di trovarsi nel punto più centrale dell’Italia meridionale e in una terra dove si fanno i conti della Sicilia, da cui è possibile avviarne un riequilibrio ed in parte alla presenza di un prelato come il Vescovo Carmelo Ferraro;
valutato che il nome di Mons. Ferraro si lega all’evento che ha visto l’erezione di Agrigento a Chiesa metropolitana e che la ricezione e 1’assimilazione civica, psicologica e culturale di tale evento ha spronato Agrigento a darsi rinnovata speranza nei propri mezzi e nelle proprie ragioni, onde la Città sembra aver acquisito una rinnovata coscienza di crescita ed appare sempre più disposta a svolgere un ruolo polare tra le grandi città dell’Isola e a non nutrire più alcun complesso di perifericità;
determina di conferire la cittadinanza onoraria della città di Agrigento, affinché questa possa legarne il nome e la figura ad un periodo che la cronaca consegna alla storia, a S. E. Rev.ma Mons. Carmelo Ferraro, Arcivescovo metropolita emerito di Agrigento, insigne per equilibrata e silenziosa bontà, per inarrivabile prudenza e, nel contempo, ricco di ogni imprevedibile coraggio, come ha mostrato in alcuni delicati ed accidentati passaggi della vita pubblica di questa terra, al quale questa Città deve molto: pace in alcuni frangenti, forza e coraggio in altri, dignità sempre;
dispone che copia del presente atto venga inviata al comune di S. Croce Camerina, ove Mons. Carmelo Ferraro, nuovo cittadino onorario della nostra Città, è nato.”


















