L’istituto tecnico statale “Gino Zappa” ha “occupato” la sede distaccata di via Vittorio Veneto, mentre è stata adottata decisione diversa per la sede centrale di via Arcadipane. La protesta, che oramai dilaga in diversi paesi e città della Penisola, e che coinvolge l’intero sistema scolastico, non si ferma e ogni giorno sono centinaia gli istituti che si dichiarano in stato di occupazione o in regime di autogestione per opporsi al decreto Gelmini, approvato dalla Camera dei Deputati. “Urliamo il nostro dissenso – dicono gi studenti dell’Itc di Campobello di Licata -, quindi abbiamo deciso di adottare una così radicale forma di protesta manifestando il nostro risentimento contro l’errata gestione dell’istruzione pubblica e quindi del futuro di noi giovani. Concludo facendo un appello ai lettori affinché ci supportino nel portare avanti la lotta nei confronti di questa giusta causa”.Gli studenti si sono riuniti e hanno deciso di adottare la più drastica forma di protesta, l’occupazione. Dopo aver raccolto le firme degli studenti, i rappresentanti, seguiti dagli ultimi, hanno “invaso” l’atrio scolastico e si sono adoperando a fissare diversi striscioni nella parte esterna della struttura, manifestando pubblicamente il loro dissenso nei confronti del ministro Gelmini, inneggiando cori contro la gestione del ministero dell’istruzione. Disoccupato invece il Liceo “Giudici Saetta e Livatino” di Ravanusa. Era occupata la sede centrale, mentre le due sedi distaccate erano rimaste libere per l’attività didattica.

Giovanni Blanda