Il libro diventa pretesto e la discussione diventa interessante sia dal punto di vista politico che sociologico. Bella serata quella tenuta al castello Chiaramontano di Racalmuto. Il pretesto: la presentazione della fatica letteraria del primo cittadino di Racalmuto.

La serata si è aperta con l’esibizione a mio parere fin troppo dotta dal punto di vista musicale del chitarrista Claudio Piastra. Infatti si è trattata di una esibizione tecnicamente difficile da comprendere e da apprezzare da chi non è addetto ai lavori.


Beppe Desantis segretario del partito del sud , un vero fiume in piena. Un vero mattatore che ha avuto la capacità di non parlare del libro ma senza farsene accorgere.

Il monologo è stato comunque politicamente interessante, intellettualmente onesto senza volere nascondere la propria posizione politica.

Un preciso quanto dettagliato escursus sulle responsabilità che il nord ha nei confronti del martoriato sud e un’altrettanto manifesta intenzione di riscattare questa importante parte di territorio nazionale.

Parole di incoraggiamento all’indirizzo di Petrotto sono state pronunciate dal presidente del Partito del Sud con chiaro incitamento  a continuare le battaglie fin qui iniziate. Una frecciatina a chi scrive di sud e di Sicilia dalle scrivanie milanesi e romane con riferimento al fatto  che “scrivere di un posto stando in trincea è tutta un’altra cosa”.

Il ragionamento si è protratto fino a tardi e  Petrotto è stato costretto ad essere sintetico, anch’egli non addentrandosi nelle pagine della sua creatura.

Credo che il numeroso pubblico intervenuto si aspettasse una più dettagliata disamina degli argomenti contenuti nel libro del primo cittadino di Regalpetra.

Comunque una piacevole serata dove si è parlato di politica, di scrittura, di economia e che ci ha fatto conoscere meglio e da vicino Beppe Desantis.

di Cesare Sciabarrà