Il Comune di Lampedusa e Linosa ha deciso di avviare tutte le verifiche del caso sulla legittimità delle “concessioni livellari” esistenti tra il Demanio dello Stato, l’Amministrazione comunale ed i privati cittadini. Infatti, allo stato attuale, tutto il territorio delle Pelagie risulterebbe essere di proprietà del Demanio dello Stato e non del Comune, che sarebbe solo e semplicemente livellario del suolo su cui si estende. Tale singolarità di carattere giuridico-catastale, che ha origine storiche connesse con la colonizzazione delle isole di Lampedusa e Linosa, si riscontrerebbe solo per il territorio delle Pelagie. Le vicende relative alla dicitura catastale “Demanio dello stato – diritto del concedente Comune di Lampedusa e Linosa –  livellario” sono state oggetto di un’attenta disamina da parte dell’Amministrazione. Esiste, infatti, un rilevante problema di carattere tecnico-patrimoniale, sia per il comune stesso che per la collettività, dovuto al fatto che l’Agenzia del Demanio, fosse alla ricerca di entrate, ha deciso di rendere validi gli antichi privilegi enfiteutici, chiedendo sia ai privati che al Comune di Lampedusa e Linosa di corrispondere le somme relative all’affrancamento dei canoni. Per dirimere la vicenda si è tenuta una riunione presso l’Agenzia del Demanio, a Palermo, a cui hanno partecipato gli assessori delle Pelagie Antonio Pappalardo, Pietro Busetta e Gianni Sparma.

Le telecamere di liberaespressione si sono occupate del problema canone acqua dei cittadini lampedusani i quali da diversi anni si vedono recapitare tributi non idonei al servizio prestato basato sul forafait. Intervista al sindaco di Lampedusa e Linosa De Rubeis Bernardino, Avv. Ofelia Oliva Adiconsum,capogruppo PD Palmeri Giuseppe.