Anche per questa volta Enzo Di Natali, presidente dell’Istituto Mediterraneo di Bioetica ‘Giovanni Paolo II’ di Agrigento, è stato invitato direttamente dalla Pontificia Accademia per la Vita al Convegno Internazionale che si tiene in Vaticano prossimamente a Febbraio dal 24 al 26. Infatti, ogni due anni, questo importante organismo del Vaticano, convoca quasi duecento esperti di tutto il mondo per dibattere questioni di bioetica attuali per poter offrire una indicazione allo stesso magistero della Chiesa: <<Gli argomenti che questa volta la Pontificia Accademia ha scelto di trattare riguardano le banche del cordone ombelicale e il trauma post aborto, che sono argomenti abbastanza attuali soprattutto il primo. Come ben sappiamo una delle fonti di prelievo delle cellule staminali è il sangue del cordone ombelicale, che un tempo veniva buttato. Invece, da più di un decennio la ricerca scientifica ha compreso che è ricchissimo di cellule staminali che possono guarire determinate patologie>>. Ormai non è la prima volta che lei partecipa a questi convegni organizzati dal Vaticano. Quale esperienza ha ricavato? <<L’esperienza è ovviamente positiva. In queste due giornate di studio si ha l’opportunità di conoscere tante personalità che vengono dalle varie parti del mondo, in tutto siamo quasi duecento. Sappiamo molto bene che la Pontificia Accademia ascolta con molto interesse i dibattiti etici su cui successivamente contribuisce ad elaborare il pensiero della Chiesa in materia>>. Questa sua partecipazione ha una ricaduta per il Congresso annuale sulle Cellule staminali? <<Certamente. Durante le giornate di studio, come le dicevo, viene offerta ad ognuno la possibilità di far conoscere le proprie iniziative. Diversi scienziati che hanno partecipato ai nostri congressi sono stati contattati durante queste giornate di studio. È anche una singolare occasione per far conoscere tutto quanto è stato realizzato in questi anni ad Agrigento e a Favara. E le posso dire che sono molti che guardano con molta attenzione la nostra realtà. In questo prossimo Meeting in Vaticano si parlerà del sangue del cordone ombelicale. A Sciacca abbiamo avuto una delle banche più importanti al mondo. <<Il mio sincero auspicio è che possa riprendere il lavoro che brillantemente era stato iniziato. Recentemente a Sciacca si è svolto un interessante incontro cui hanno partecipato quasi mille persone. Nel mio intervento ho ricordato tutto quanto di importante la banca del cordone ombelicale ha fatto in questi anni. Certamente, in Vaticano parlerò della esperienza della banca di Sciacca. Anzi,chiederò a mons. Jacques Suaudeau della Pontificia Accademia di invitare anche i dottori Lillo Ciaccio e Michela Gesù che sono stati i fondatori di questa singolare esperienza. Al Meeting internazionale in Vaticano lei porterà qualche contributo? <<Certamente. Durante il dibattito illustrerò tutto quanto di interessante è emerso nel recente Congresso Internazionale con l’impiego delle cellule staminali adulte nella lotta alle gravi malattie. Inoltre inviterò tutti gli studiosi di seguire le relazioni scientifiche che stiamo mettendo sul nostro sito www.ricercastaminali.org , che a sua volta comunicheremo a tutti i ricercatori del mondo che sono più di cinquecento.