Sono attualmente oltre duemila – per la precisione 2.134, secondo le stime delle forze di polizia – gli immigrati attualmente presenti a Lampedusa, dopo l’ennesima notte di sbarchi.

Molti immigrati, nell’ordine di 6-700, forse più, si trovano attualmente sul molo Favaloro, dove sono approdate le imbarcazioni e dove hanno trascorso la notte. Proprio in questi momenti si sta decidendo il loro trasferimento presso alcune strutture dell’isola di proprietà comunale o della parrocchia.Tutto questo, mentre gli sbarchi non cessano: a bordo di due imbarcazioni, accompagnate in porto dalle motovedette della guardia costiera,altri 72 e 37 extracomunitari.


“Una situazione abbastanza pesante, gli sbarchi si susseguono con ritmo incessante” afferma il comandante della capitaneria di porto Morana. Finora la quasi totalità degli immigrati proviene dalla Tunisia. Tra gli immigrati sbarcati in nottata anche alcune donne. “Per noi è diventato impossibile vivere là: ci sono violenze, rapimenti e non si capisce più chi comanda. ll Paese è allo sbando”, ha detto una delle tre, spiegando di essere partita la sera prima. Tutte hanno affermato di voler raggiungere la Francia dove si trovano dei loro parenti.

Le tre donne facevano parte degli oltre 100 extracomunitari che sono stati salvati da una motovedetta della guardia costiera, circa 17 miglia a largo di Lampedusa: si trovavano su un barcone in difficoltà, che imbarcava acqua, e che è affondato subito dopo che gli stranieri erano stati trasbordati sulle unità della Capitaneria di porto.

In nottata 143 immigrati sbarcati nei giorni scorsi sono giunti nel Centro di primo soccorso e assistenza di Pozzallo. Gli extracomunitari, tutti maschi, sono stati rifocillati e sottoposti a controlli medici. Questa mattina il prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo, parteciperà a un vertice convocato dal prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, nominato ieri commissario straordinario per l’emergenza umanitaria dal Consiglio dei ministri.

Riapre il centro di accoglienza di Lampedusa per far fronte all’emergenza immigrazione. Continuano infatti incessanti gli sbarchi nell’isola: poco meno di cento clandestini sono arrivati in tarda mattinata con due imbarcazioni e altre due “carrette” con circa 2-300 nordafricani a bordo sono state avvistate al largo.

Il Cpt, gestito dalla cooperativa “Lampedusa accoglienza”, può ospitare 850 persone. Centinaia di immigrati, in una sorta di corteo, sono stati accompagnati lì dai carabinieri, a circa un chilometro di distanza dal centro sportivo dove erano stati riuniti. Alcuni hanno fatto resistenza: “Non entro perché poi mi arrestano”, dice uno, dando voce alla preoccupazione di molti. Gli operatori umanitari e gli stessi carabinieri si sono dati un gran da fare per convincerli che non è vero; rassicurazioni che hanno convinto i tunisini solo in parte.

“E’ un esodo biblico come non se ne sono mai visti”, ha affermato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. “Se in Tunisia non succede nulla, se il governo non ricomincia a governare, sarà difficile immaginare che questo finisca. Potrebbero arrivarne decine di migliaia”, ha detto durante la registrazione della trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. “Stiamo cercando di metterci in contatto con le forze di polizia tunisina – ha concluso il ministro -, per vedere come gestire questa emergenza, ma non ci riusciamo perché il sistema è collassato”.

Intanto i cadaveri di quattro uomini sono stati trovati su un gommone alla deriva al largo di Sfax (sud Tunisia). La scoperta sarebbe stata effettuata da una motovedetta della guardia nazionale nei giorni scorsi, ma lo si é appreso solo oggi a Tunisi. I quattro sarebbero morti nel tentativo di raggiungere clandestinamente l’Italia.

Secondo l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, “la situazione sanitaria sull’isola di Lampedusa è assolutamente sotto controllo. Siamo in costante raccordo con il ministero della Salute e con il dipartimento nazionale di Protezione civile che ha istituito nelle prefetture dell’isola apposite unità di crisi. Stiamo anche programmando il rafforzamento dell’assistenza sanitaria per poter far fronte alla situazione nell’eventualità, peraltro molto probabile, che nei prossimi giorni si registrino altri sbarchi di clandestini”.

Russo ha allertato tutte le strutture sanitarie dell’isola di Lampedusa. Il piano, elaborato di concerto con l’Asp 6 di Palermo, prevede il potenziamento della postazione sanitaria di Lampedusa con un secondo medico di guardia medica, un anestesista rianimatore e un cardiologo, oltre ai medici di medicina generale abitualmente presenti sull’isola.

Un ulteriore potenziamento sarà deciso dopo il sopralluogo che l’assessore Russo effettuerà lunedì mattina sull’isola. Non è escluso, se la situazione lo richiederà, che venga istituita anche una task force medica e infermieristica in collaborazione con il centro regionale dell’Istituto nazionale della medicina delle migrazioni (Inmp), coordinato dal responsabile scientifico Tullio Prestileo e dal direttore amministrativo dell’azienda Civico di Palermo Carmelo Pullara.

n centinaio di immigrati sono stati trasbordati poco fa su una motovedetta della guardia costiera, 17 miglia a largo di Lampedusa: subito dopo l’imbarcazione su cui si trovavano è affondata. Gli extracomunitari giungeranno tra circa mezz’ora nel porto dell’isola.

Si tratta di uno degli ultimi tre barconi avvistati dalla guardia costiera nelle ultime ore, due dei quali sono già arrivati in porto. Anche una quarta imbarcazione, avvistata dalla guardia di finanza, ha ormeggiato poco fa con un numero imprecisato di clandestini a bordo.