Tredici migranti sono sbarcati sull’isola di Lampedusa. Sono arrivati a bordo di un piccolo natante, rintracciata da una motovedetta della Guardia di Finanza a poche miglia dalla costa della più grande isola delle Pelagie. Altri 50 sono stati intercettati a 30 miglia a Sud di Lampedusa da un altro pattugliatore della Guardia di finanza. L’ultimo sbarco nell’isola delle Pelagie era avvenuto giovedì scorso con l’arrivo di 26 tunisini. Con il miglioramento delle condizioni meteo, si teme una ripresa massiccia di arrivi. Attualmente sono 1.173 i migrati ospiti del centro di accoglienza dell’isola dopo la partenza di 270 tunisini avvenuta sabato con tre velivoli partiti alla volta di Bari e Crotone.
Altri due sbarchi, destinati a salire a quattro in nottata – dopo una pausa di qualche giorno favorita anche dalle cattive condizioni del mare – fanno salire nuovamente la tensione a Lampedusa. Dove oggi è iniziata ufficialmente la missione di Frontex, con l’arrivo sull’isola degli esperti dell’Agenzia europea delle frontiere. E aumentano i timori per i disordini in Libia, che rischiano di aprire un nuovo fronte. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si è detto “estremamente preoccupato”.
Negli ultimi giorni attraverso ponti aerei e navali il Centro di accoglienza di Lampedusa (800 posti di capienza) era stato parzialmente alleggerito: dalle 2 mila presenze di mercoledì scorso si era passati alle 1.100 di questa mattina. Ma proprio oggi, con il mare calmo ed il sole, ecco nuovi episodi. Prima è arrivata una piccola imbarcazione con 13 persone a bordo partita da Sfax, in Tunisia; poi è stata la volta di un barcone con una cinquantina di migranti, scortata da due motovedette della Capitaneria di Porto e da una nave della Marina Militare.
Intorno alle 22, un aereo della Guardia Costiera ha avvistato un peschereccio con un centinaio di persone a bordo a circa 15 miglia dall’isola. Un’altra imbarcazione, con una quarantina di migranti, è stata vista quando era ancora in acque tunisine. Dovrebbero raggiungere in nottata le coste di Lampedusa. E si teme che nei prossimi giorni ci possa essere una nuova ondata di sbarchi. Da Tunisi arriva la notizia di 40 uomini arrestati dalla polizia mentre cercavano di partire per l’Italia da Gabes, uno dei porti più frequentati dai migranti clandestini diretti a Lampedusa. La pressione dei tunisini in fuga verso l’Europa continua dunque ad essere forte.














