Uno spiacevole episodio si è verificato un paio di giorni fa sull’isola di Lampedusa. Un giornalista e un cameraman di una tv agrigentina , Arturo Cantella e Marco Micalizio, avendo avuto notizia di un incontro al comune tra il sindaco De Rubeis e il comitato cittadino, si sono presentati al palazzo di città per fare delle riprese e delle interviste. Ma l’accoglienza ricevuta non è stata quella prevista. Sono stati prima insultati e poi “accompagnati” fuori anche con l’ausilio di mezzi e sistemi non proprio civili. Cantella, da noi raggiunto telefonicamente ha confermato l’episodio dichiarandosi dispiaciuto per l’accaduto e giustificandolo con lo stato di esasperazione che la popolazione dell’isola sta vivendo in questo momento. Ma i fatti di cronaca che stanno coinvolgendo Lampedusa hanno una rilevanza internazionale che va ben al di la degli interessi turistici dell’isola.

Sono due gli sbarchi di migranti avvenuti nel pomeriggio a Lampedusa. In totale 134 magrebini soccorsi in mare dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. Viaggiavano su due imbarcazioni avvistate nel Canale di Sicilia. Quattro immigrati sfiniti per la traversata sono stati trasferiti alla guardia medica dell’isola. Altre due carrette del mare sono attese in nottata. Sui due barconi intercettati dalla Guardia costiera, a bordo nella prima 60 persone nella seconda 25. Anche ieri è proseguito il trasferimenti dei clandestini verso altre strutture dislocate sul territorio nazionale. Ma il ponte aereo rischia di interrompersi. I lavoratori della società Ast Aeroservizi che opera nello scalo di Lampedusa da questa mattina hanno proclamato lo stato di agitazione. Questo impedirà di effettuare voli notturni. Non solo arrivi e trasferimenti perché sull’isola più grande delle Pelagie non si placa la polemica sulla visita in programma lunedì di Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese, e del leghista Mario Borghezio. In molti condannando le posizioni dei due. Intanto a Lampedusa arriva l’Esercito. I militari assisteranno le forze dell’ordine nelle zone a rischio di sbarchi di massa. A margine di una conferenza stampa a Roma, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha confermato di avere messo a disposizione 200 militari a sostegno alle forze di polizia: cinquanta saranno utilizzati a Mineo, nel villaggio della solidarietà, gli altri saranno impiegati a Lampedusa. Positivo il commento del sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, che si è detto molto soddisfatto della decisione del governo. «Con l’esercito – ha aggiunto – sarà possibile ritornare al ‘modello Lampedusa’, e cioè accoglienza, il che significa scheda telefonica, pasti, vestiti, ma permanenza al massimo per 48 ore >.