A Lampedusa oggi è stata la giornata della visita degli europarlamentari Mario Borghezio della Lega Nord e della leader del partito di destra francese, Marine Le Pen. La delegazione ha visitato il centro d’accoglienza dell’isola, ma al suo arrivo è stata contestata da alcuni cittadini, che hanno fischiato e intonato slogan antifascisti, e a sostegno degli immigrati < La mia visita non ha nulla di provocatorio. – ha detto la Le Pen – La mia venuta in Sicilia è semplicemente un atto di responsabilità nei confronti di un Paese amico vicino e in difficoltà’ propongo – ha aggiunto – la possibilità di stipulare accordi bilaterali tra Francia, Spagna e Italia con le autorità del nord Africa per fermare il flusso di questa immigrazione. Borghezio, invece, ha sottolineato come l’emergenza immigrati, può diventare epocale se la situazione dovesse esplodere.
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Nel pomeriggio, intanto, è scattato l’allarme per una nave diretta verso le coste italiane partita dal porto libico di Misurata. A bordo circa 1.800 magrebini. Il traghetto battente bandiera marocchina, sarebbe stato intercettato dalle autorità navali maltesi. Sulla destinazione finale per il momento non c’è nessuna certezza. Tutto questo mentre sono ripresi gli sbarchi a Lampedusa. Una ventina i barconi carichi di immigrati avvistati nel pomeriggio. Non si conosce ancora il numero esatto di persone a bordo delle carrette del mare, secondo le forze dell’ordine è molto probabile che possano essere anche più di mille. I natanti sono diretti verso Lampedusa, scortati da quattro motovedette della Capitaneria di porto, due della Guardia di finanza e una nave della Marina militare italiana. Già arrivati a Lampedusa, sei barconi carichi di clandestini. Sette migranti sfiniti per la traversata, sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’isola.













