Serata tragica a Lampedusa. Secondo il racconto di cinque tunisini giunti sull’isola su un barcone intorno alle 21.25, una barca sarebbe affondata a largo dell’isola. Gli immigrati hanno raccontato, appena giunti in banchina, di essersi trovati prima su un natante con 40 persone che si è capovolto al largo delle acque tunisine.
Solo loro si sono salvati, aiutati dall’altro barcone che stava giungendo è sempre diretto a Lampedusa. Gli altri, sono naufragati, tutti ragazzi giovani, dicono agli uomini della guardia costiera che li ascoltano all’arrivo nell’isola per verificare la veridicità delle loro testimonianze. Per un pò la notizia non ha quindi trovato un riscontro ufficiale, se non nelle parole degli immigrati appena arrivati.
D’altra parte anche questo barcone, con in tutto 45 persone – 40 per barcone è lo schema cui vi si sono aggiunti i cinque superstiti dell’altro natante affondato – era in difficoltà tanto che sono arrivati scortati da una unità militare. Tre persone sono state trasferite in autoambulanza.
Intanto purtroppo le verifiche del racconto dei cinque tunisini, andando avanti con il tempo, ha consentito accertare che davvero un barcone con sopra 35 persone era realmente affondato. La capitaneria di porto infatti, di lì a poco, dopo un confronto con le autorità tunisine, ha ufficializzato la tragedia.
LE TESTIMONIANZE. Il natante, concordavano ormai le testimonianze e quanto le autorità tunisine andavano verificando, si è ribaltato quasi subito dopo la partenza, forse un paio d’ore, quasi certamente ancor prima di uscire dalle acque territoriali della Tunisia. Il barcone era partito ieri sera intorno alle 21, il naufragio è avvenuto dopo circa un paio d’ore e gli occupanti, uno a uno, sono stati sommersi dalle acque fatta eccezione per i cinque ragazzi poi testimoni a Lampedusa, che sono riusciti a farsi notare questa mattina, riuscendo a sopportare la notte nuotando in mare.
Continuano intanto le attività di assistenza e soccorso ai barconi provenienti dalle coste nord-africane. Durante tutta la giornata di oggi unità della guardia costiera e della guardia di finanza si sono alternate in mare aperto alla ricerca delle unità segnalate al largo, operando diversi soccorsi in situazioni estreme. Soltanto nelle ultime ore guardia costiera e guardia di finanza hanno assistito e soccorso dodici barconi, con 816 persone a bordo, tutte di sesso maschile, nessun minore, e gli sbarchi non accennano a fermarsi. Sono almeno venti le imbarcazioni già avvistate, infatti, e si annuncia un’attività molto intensa per la notte in arrivo.
Da ieri mattina ventuno barconi sono arrivati a Lampedusa, per un totale di 1.623 persone, tra le quali sei donne e sei bambini. Tra gli interventi di soccorso, nella notte quello del pattugliatore Spica della Marina militare: la nave ha salvato 129 immigrati che si trovavano su un barcone, circa 20 miglia a sud di Lampedusa. Il natante era alla deriva e imbarcava acqua.
CIE STRACOLMO. Sono attualmente 2.629 i migranti ospitati a Lampedusa nella struttura parrocchiale “Casa fraternità” gestita da don Stefano Nastasi. Nel centro d’accoglienza, che può ospitare 850 persone, c’è una situazione d’emergenza già da ieri. Oggi sono stati trasferiti circa 250 migranti con un ponte aereo verso altri Cpt del territorio nazionale.
Gli uffici del commissario straordinario per l’immigrazione confermano che si sta valutando l’ipotesi di allestire una tendopoli nella ex base Loran di Lampedusa, “ma – dicono – si stanno valutando anche altri piani per affrontare l’emergenza”. Nel pomeriggio il prefetto Giuseppe Caruso ha partecipato a un incontro al Viminale e in queste ore sta facendo ritorno in Sicilia.
Intanto, il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, ha spiegato che l’idea della tendopoli “è considerata il ‘piano B’ in caso di emergenza: in questo momento – dice – il numero dei migranti è tale da necessitare una soluzione che possa far prendere una boccata d’ossigeno al centro d’accoglienza”. Attualmente non si segnalano altri avvistamenti nel Canale di Sicilia e le condizioni meteo-marine sono previste in peggioramento fino a giovedì.














