“Sono 5.400 in questo momento i profughi a Lampedusa. Un numero impressionante, di sole cento unità inferiore alla popolazione”. L’assessore al Turismo dell’isola, Pietro Busetta, ha fatto il punto della situazione nell’isola insieme al presidente della Regione, Raffaele Lombardo.
Il Comune di Lampedusa, è stato detto in una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione, ha avanzato alcune proposte per la “normalizzazione”, “pur precisando – si legge in una nota – che non ci sono compensazioni possibili per quello che l’isola ha subito”.
Nell’immediato l’amministrazione comunale chiede lo svuotamento dell’isola dai profughi, incrementando il ponte aereo, lo spostamento di una nave militare che faccia da navetta per i profughi dirottandoli su altri porti, stazionamento di una nave da crociera per accogliere chi dovesse arrivare e per trasferire immediatamente altrove i profughi e la programmazione di una riunione del consiglio dei ministri a Lampedusa.
Il Comune ribadisce il no alla tendopoli. “Nel medio termine – ha spiegato Busetta – bisogna valutare la possibilità di mettere in funzione l’isolotto di Lampione come cpa per 2.500 persone”. Tra gli interventi richiesti anche la moratoria per mutui ed esenzione fiscale per il 2011 e la zona franca a fiscalità zero o di vantaggio, ma anche l’implementazione del pronto soccorso, il rifacimento delle strade e il completamento della piscina oltre a iniziative per la promozione del turismo.
Intanto il “governo ha deciso di farsi carico grave del disagio dei lampedusani” attraverso “misure compensative per l’economia”. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, spiegando che il sottosegretario all’Economia Sonia Viale definirà “misure compensative di carattere economico e strutturale per compensare l’isola di quando sta subendo”.
Maroni ha anche fatto sapere che “è stato deciso di inviare da subito la nave San Marco attualmente a Lampedusa per evacuare rapidamente i clandestini, così da dare una risposta concreta all’emergenza”.
Lampedusa riceverà un “risarcimento per i danni patiti”, anche in termini di “immagine” per il massiccio arrivo di immigrati, ha assicurato, dal canto suo, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, al termine del consiglio dei ministri straordinario sulla Libia. Vi saranno, ha spiegato, “provvedimenti” immediati per il decentramento degli immigrati, a breve scadenza misure compensative e dopo un risarcimento per i danni patiti.
“Dal Cdm mandiamo un messaggio chiaro ai cittadini di Lampedusa e cioè che non saranno lasciati soli e che Lampedusa tornerà ad essere la perla del Mediterraneo a cui sarà restituità la sua brillantezza”. “Lampedusa – ha proseguito Alfano – non è solo un’isola di confine fra l’Italia è l’Europa, ma è anche un passaggio a livello tra due mondi. Da un lato c’è un mondo dove vi è libertà e benessere, al di là c’è invece un mondo dove non vi è libertà e democrazia. Ecco perchè possiamo dire che oggi Lampedusa è il nuovo check-point Charlie”.














