Tempi duri per chi non ha ancora installato il contatore idrico. Dopo i controlli portati avanti da Girgenti acque adesso stanno indagando anche i carabinieri. Durante un controllo portato avanti nei giorni scorsi, i militari dell’Arma avrebbero riscontrato alcune anomalie riguardo all’allaccio dell’acqua e segnalato i titolari delle attività non in regola. Le segnalazioni al momento sarebbero tre ma i controlli proseguono e non si escludono ulteriori sviluppi. I tecnici di Girgenti Acque, nelle scorse settimane, avevano individuato diversi allacci abusivi alla rete idrica. Dalla documentazione acquisita, risulterebbero alcune anomalie in abitazioni popolari site in via Nazionale e largo Gorizia Ma i casi sarebbero parecchi. I dati raccolti dai Militari coordinati dal capitano Salvatore Menta saranno valutati dall’autorità competente e, qualora si ravvisino le condizioni di violazione, l’erogazione sarà immediatamente sospesa. Ad insospettire l’azienda erogatrice del servizio idrico, sarebbero state alcune anomalie inerenti i metri cubi assorbiti che sarebbero maggiori del numero delle utenze registrate. Quella dell’acqua è una questione di grandissimo interesse, molti cittadini finora hanno omesso di pagare le bollette consegnate perché ritenevano che le cifre fossero eccessive. Anche con l’installazione dei contatori, il problema non è stato risolto. Le polemiche inerenti la cattiva gestione del servizio idrico sono state attenzionate anche dalla locale camera del lavoro. I militari dell’Arma di Canicattì, hanno anche eseguito, unitamente ai colleghi di Castrofilippo, un controllo straordinario del territorio. Personale specializzato del nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri di Agrigento, ha effettuato controlli dei cantieri edili per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Nella circostanza sono stati controllati due cantieri edili e denunciate due persone. Inoltre sono state elevate sanzioni amministrative per euro 13.000. In particolare, i 3 lavoratori sarebbero stati trovati a lavorare in nero e senza che gli stessi fossero stati dotati di idonei dispositivi di protezione e sicurezza individuale, nonché le impalcature presenti non erano a norma di legge e non vi era idonea recinzione che ne isolasse la zona del cantiere dalla pubblica via.