In agitazione il personale della polizia penitenziaria. I sindacati Sappe, Osapp, Cisl Fns, Uilpa Pen, Ugl pp, Fsa Cnpp, attraverso i rispettivi rappresentanti provinciali, Calogero Navarra, Antonio Sicilia, Mario Aversa, Gioacchino Zicari, Raimondo Cortelli, Calogero Spinelli, hanno inviato una nota al ministro di Giustizia, al prefetto e ai massimi vertici della Polizia penitenziaria per annunciare le azioni di protesta ad oltranza che si svolgeranno nei prossimi giorni. E’ in programma in particolare una manifestazione per il 15 aprile davanti alla Prefettura di Agrigento,a partire dalle 10. Nell’occasione i sindacati del Comparto Sicurezza nella loro quasi totalità, sfileranno con un corteo che avrà il suo inizio all’altezza della Bnl di via Imera per concludere in una manifestazione che si terrà innanzi il palazzo del Governo di Agrigento. I sindacati informeranno con apposito volantinaggio l’opinione pubblica, i media, le autorità e le istituzioni dei motivi della protesta.Tra le motivazioni le condizioni dei detenuti e dei lavoratori: “Le condizioni in cui versano le carceri sono da terzo mondo – sottolineano i sindacati – , eppure quotidianamente gli uomini e le donne del Corpo di polizia penitenziaria con abnegazione e immani sacrifici rappresentano inorgogliti lo Stato, sapendo di essere l’ ultimo baluardo in una terra di confine dove nessuno spera di mettere mai il naso. Ad Agrigento, nella casa circondariale di contrada Petrusa i poliziotti tacciono sugli straordinari non remunerati piuttosto che degli anticipi di missione non liquidati, dei mezzi vetusti e delle uniformi consumate, assumendo al riguardo forme di rassegnazione tipiche del buon padre di famiglia”.













