Dopo due giorni di sosta sono ripresi gli sbarchi a Lampedusa. Un barcone con circa 700 migranti a bordo è stato soccorso a venti di miglia dalle coste dell’isola. L’imbarcazione agganciata da una motovedetta della Guardia costiera è arrivata in serata a Lampedusa. Un’altra carretta del mare con un centinaio di migranti a bordo è atteso nelle prossime ore. Intanto ha lasciato le Pelagie, la nave Flaminia della Tirrenia con mille tunisini a bordo. Nel centro di accoglienza erano rimasti solo 72 tunisini. A questi si aggiungeranno gli ultimi arrivati. Alcuni momenti di tensione si sono registrati la notte scorsa, quando alcuni tunisini si sono ribellati, dopo avere appreso del rimpatrio di trenta loro connazionali. Si tratta del primo rimpatrio reso possibile dagli accordi del governo italiano con la Tunisia. I tafferugli sono scoppiati nel centro di accoglienza alla notizia dell’aereo per Tunisi, decollato dall’aeroporto dell’isola, con a bordo il gruppo di immigrati. Nel timore di essere rimpatriati anche loro, i 72 tunisini che erano arrivati mercoledì, hanno protestato e solo l’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la calma. Con gli ultimi trasferimenti a Lampedusa sono rimasti qualche centinaio di profughi. Sabato pomeriggio sull’isola dovrebbe tornare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per verificare la situazione, dopo le misure adottate per affrontare l’emergenza immigrazione.