I commercianti di Canicattì  sono pronti  a predisporre ronde notturne perchè preoccupati per il dilagare della criminalità comune. Compileranno un questionario sul fenomeno e lo consegneranno al Prefetto, al quale chiederanno un maggiore controllo e presidio del territorio e la video sorveglianza H24.  La necessità di azioni tangibili e dirette alla richiesta di maggiori controlli per la quiete e il benessere della vita pubblica della società arriva dopo le numerose risse avvenute in questi giorni.

La gente  evidenzia un clima di insicurezza generale. Gli  episodi di microcriminalità  , da alcune settimane, stanno terrorizzando tutti i canicattinesi che chiedono alle forze dell’ordine di aumentare il controllo del territorio specialmente nelle ore notturne. Dal canto loro polizia e carabinieri, hanno le mani legate dalla mancanza di organico e dunque, se non si interviene immediatamente dai piani alti della politica, si rischia di arrivare a conseguenze che potrebbero evolvere in tragedie.


Molti canicattinesi hanno reagito a quest’ondata di furti aumentando le spese per porte blindate e allarmi,altri invece hanno stipulato una polizza di assicurazione contro i furti in casa. Pochi giorni addietro era stato preso di mira un appartamento di via Pirandello,  una zona centrale della città.

I posti preferiti sono le case abbandonate  ma a volte capita che i malviventi si introducano in abitazioni con persone all’interno. Decine di persone si sono recate da polizia e carabinieri per segnalare furti in appartamento e anche danneggiamenti ai danni di autovetture. La gente è preoccupata per questa escalation criminale che, ultimamente, è in forte aumento.

Le forze dell’ordine, in questi giorni, stanno intensificando i controlli al fine di mettere fine a questa spiacevole situazione anche se l’emergenza sbarchi toglie importnati unità lavorative.

Su iniziativa del consigliere Vaccaro, per mercoledì mattina, alle ore 10:30 è stata convocata la terza commissione  consiliare  per parlare di “Oordine pubblico: minoranze etniche sul territorio di Canicattì”. Alla riunione sono stati invitati a partecipare anche il prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, il dirigente del commissariato di pubblica sicurezza, il vicequestore Corrado Empoli, il comandante della Compagnia dei carabinieri, capitano Salvatore Menta, il comandante della tenenza della Guardia di Finanza, ten. Francesco Auriemma, il comandante della Polizia Municipale Diego Peruga, il sindaco Vincenzo Corbo e il presidente del Consiglio comunale Luigi Lalicata.