Si è concluso presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di una famiglia di Canicattì accusata di occupazione abusiva di alloggio popolare. Presso l’aula penale del nuovo tribunale, il giudice ha condannato alla pena pecuniaria di centocinquanta euro di ammenda, Giovanni Castellana e la moglie Giovanna Mulone, entrambi di Canicattì. I fatti si riferiscono allo scorso anno. Pensando di farla franca, i due hanno occupato un alloggio popolare di proprietà dello Iacp sfondando una finestra sita nel retro dello stabile. La casa, appartenuta ad un’anziana canicattinese deceduta alcuni anni addietro, attualmente risulta di proprietà dello Iacp di Agrigento. L’immobile, era in attesa di riscatto da parte degli eredi legittimi dell’anziana, deceduta nel 1984. I proprietari, dopo aver scoperto che la famiglia si è insediata abusivamente nella casa, cambiando anche la serratura di ingresso, si sono subito recati al commissariato di pubblica sicurezza per sporgere denuncia. La procura della repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo sull’accaduto affinché la famiglia sia allontanata dall’immobile. Gli abusivi hanno anche spostato l’arredamento presente nella casa inserendolo in una delle stanze, il tutto senza nessun permesso e ignari del grave illecito commesso. Dopo questa prima sentenza penale, lo Iacp, costituitosi parte civile, proseguirà il processo in sede civile affinché lo stabile sia sgomberato al più presto.












