Non ci sarà alcun debutto, neppure nella veste di teste, per l’ex capo di Cosa Nostra della provincia di Agrigento Gerlandino Messina, arrestato il 23 ottobre scorso a Favara dopo undici anni di latitanza. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale rigettando la richiesta dell’avvocato Sergio Monaco, difensore del canicattinese Diego Gioacchino Lo Giudice, unico imputato del processo antimafia “Apocalisse” che si celebra con il rito ordinario. Il legale voleva interrogare il boss per chiedergli chiarimenti dopo la deposizione del pentito Maurizio Di Gati.